Per l’affetto, la vicinanza e la solidarietà che tutti voi ci avete dato, questa può essere considerata la casa degli italiani, come Amatrice è la città degli italiani”. Con queste parole il sindaco di Amatrice Antonio Fontanella ha aperto sabato 16 novembre la cerimonia di inaugurazione della Casa della Montagna di Amatrice. Un’opera voluta da Club alpino italiano e Anpas per contribuire alla ripresa sociale di un territorio ferito dal terremoto 2016.

La Casa della Montagna è posto tappa del Sentiero Italia CAI e diventerà una delle tante storie belle che ci racconterà il cammino. Un racconto di risorgimento dopo il dolore, la storia di un abbraccio a una comunità da parte di tutto il Club Alpino Italiano. “Avete contribuito in modo determinante – continua il sindaco – a sostenere la popolazione di questo territorio e la sua rinascita. La Casa della Montagna sarà una struttura fondamentale per la valorizzazione della bellezza delle nostre montagne, che forse è l’unica ricchezza che ci è rimasta”.

All’evento erano presenti autorità civili, religiose e militari, oltre a centinaia di persone, tra volontari delle due associazioni e abitanti della località ai piedi dei Monti della Laga. Fontanella ha portato anche i saluti del Governatore del Lazio Nicola Zingaretti. Il Presidente generale del CAI Vincenzo Torti ha ripercorso l’iter che ha portato alla realizzazione dell’edificio, l’idea nata all’indomani delle terribili scosse dell’agosto 2016 e la costruzione iniziata a dicembre 2018. Un’opera resa possibile grazie alle risorse reperite con le apposite sottoscrizioni aperte dalle due associazioni.

“Oggi è il coronamento di un cammino lungo il quale abbiamo avuto la fortuna di incontrare Anpas – ha detto Torti -. La Casa della Montagna è il punto di inizio della ricostruzione. Abbiamo dato vita a un edificio efficiente ed ecologico, qualcosa che deve essere d’esempio. Il Comune ci ha permesso di costruire in un’area bellissima, proprio nel centro di Amatrice.

Dal canto suo, il CAI si impegnerà per portare sempre appassionati sui sentieri amatriciani, persone rispettose del territorio e interessate a conoscerlo. La giornata di oggi vuole essere l’inizio di un percorso per far conoscere e valorizzare luoghi che devono continuare a vivere in modo intenso”.

Il Presidente di Anpas Fabrizio Pregliasco ha evidenziato invece l’impegno dei suoi volontari, vicini alle popolazioni anche dopo le emergenze: “In quest’occasione siamo insieme al Cai nel nome della solidarietà e della vicinanza”.

La cerimonia si è aperta con l’esibizione del Coro Cai Rieti. Dopo il taglio del nastro, è iniziata la visita alla Casa, arricchita dalla mostra fotografica dedicata al grande alpinista Riccardo Cassin. Sui pavimenti grazie al contributo di Montura è stata realizzata la carta dei sentieri di Monti della Laga. Infine i più piccoli hanno provato le pareti della palestra di arrampicata indoor.

La Casa della Montagna sarà donata al Comune di Amatrice, che stipulerà un’apposita convenzione con il Cai locale, che provvederà a gestire la struttura. Così diventerà un monumento importante del Sentiero Italia CAI, eretto in nome della solidarietà. Lo scopo di questo cammino ben si tesse con la Casa della Montagna: unire l’Italia e portare rinascita per tutte le comunità delle terre alte che rischiano di spopolarsi.

Qui tutte le foto della giornata!