Un appuntamento solo rinviato, quello con le staffette del Cammina Italia CAI 2019 in terra bolzanina. Il maltempo ci ha messo lo zampino lo scorso 7 settembre, “ma non può nulla contro la nostra passione per le nostre montagne e per il rilancio del Sentiero Italia CAI” hanno detto i protagonisti della presentazione delle 13 tappe di loro pertinenza territoriale.

“Se dal cemento può nascere un fiore” cantava Shel Shapiro con i suoi Rokes… Metafora che si sposa perfettamente con Sentiero Italia Cai in Alto Adige: un’emergenza in breve tempo diventata  una grande novità e opportunità. La sollecitazione della presidenza generale del CAI infatti ha portato in tempi brevi alla tracciatura di un percorso a tappe in Alto Adige di cui tutti sono più che contenti.

Come? Il  CAI Alto Adige lo ha spiegato al Presidente generale Vincenzo Torti, in occasione della presentazione ufficiale del nuovo percorso del Sentiero Italia CAI in territorio altoatesino. L’occasione è venuta il 4 ottobre scorso nella sala del circolo culturale Trevi, in pieno centro a Bolzano (sala nell’occasione stipatissima, come dimostra l’immagine, qui a fianco).
“Fummo richiamati dal presidente Torti – spiega nel dettaglio il presidente del CAI Alto Adige ingegner Claudio Sartori – perché sul tracciato eravamo in ritardo. Con l’adesione immediata di tutto il Direttivo ci mettemmo subito in azione per rimediare”.

Dell’ideazione e della tracciatura del nuovo percorso del Sentiero Italia CAI in terra altoatesina si occuparono fattivamente Carlo Alberto Zanella e Filippo Cecconi. Avrebbero voluto presentare i “tredici gioielli”, le tredici tappe nuove di zecca del Sentiero Italia CAI in Alto Adige (nel ’95 questo territorio fu appena sfiorato dal Cammina Italia di quell’anno, che passò sul confine ndr.), nella due giorni di settembre, ma… il maltempo ci ha messo dispettosamente lo zampino, costringendo ad annullare gli eventi (fra l’altro c’era stata una massiccia adesione, anche da parte dei gruppi giovanili di diverse sezioni ndr.).

Ma come è nata la mappatura delle tappe, come si è scelto il nuovo Sentiero Italia CAI in Alto Adige?
“Ponendoci delle priorità – ha spiegato Cecconi – come per esempio quella di valorizzare i nostri parchi che non erano all’interno del vecchio tracciato del Sentiero Italia CAI. Trovando negli Enti Parchi piena rispondenza alle nostre intenzioni”.

Disegnato il tracciato ci si doveva mettere in marcia… vero Zanella?
“Ho percorso praticamente il 90 per cento del tracciato altoatesino del Sentiero Italia CAI – dice il vice presidente del CAI regionale – partendo dal rifugio Putzmauer, dove ho scoperto che il Sentiero Italia è ben noto all’estero e molto frequentato, soprattutto da camminatori del nord Europa. Ho incontrato verso il Lavazè i segni della tempesta Vaia. Tappe non lunghe e per tutti. Impegnativa la tappa da San Cipriano di Tires al rifugio Bolzano ma, credetemi, vale davvero la pena percorrerla (è una delle tappe che era stata scelta per Cammina Italia CAI ndr.).

La parola, infine, delle autorità. “Sono venuto qui curioso – dice il sindaco di Bolzano Renzo Caramaschi – vorrei essere coinvolto, per future opportunità analoghe, ma anche per ringraziare il CAI che nella nostra provincia ha davvero un’effervescente attività”.

Il Presidente Torti, quindi: “Era doveroso esserci, dico grazie all’Alto Adige per aver recepito il mio messaggio. Avevo negli occhi il vecchio percorso che lambiva appena questo territorio a cui sono legatissimo e che è meraviglioso. Senza l’Alto Adige questo progetto sarebbe stato zoppo”.  Il saluto del Cai Bolzano è stato portato dal presidente della sezione, Cristofoletti.