Consigli Utili

Alcuni consigli utili per percorrere il Sentiero Italia Cai: clicca sulle domande per aprire la tendina con le risposte!

Di che attrezzatura devo disporre?

Ai piedi: scarponcini o pedule impermeabili a collo alto e con suola tipo Vibram: sono calzature meno comode delle scarpe da ginnastica o da jogging, ma permettono di muoversi in sicurezza anche su terreno bagnato e accidentato, in salita e in discesa. Evitate di partire con calzature appena acquistate: le pedule vanno sempre “rodate” in maniera progressiva, prima con brevi gite di giornata e poi su percorsi più lunghi, individuando i punti in cui la calzatura può favorire la comparsa di eventuali vesciche, alle quali si può ovviare proteggendo preventivamente quella specifica zona del piede con strisce di cerotto.
È indispensabile utilizzare calze studiate per il trekking; in alternativa è possibile indossare un calzino di cotone e, sopra questo, infilare un paio di calzettoni di lana.
Il materiale da portare con sé va riposto in uno zaino da escursionismo (sono senz’altro più comodi quelli studiati per un uso specifico). All’interno, oltre al cibo per il pasto di mezzogiorno e a qualche genere di conforto, occorre avere: borraccia, crema solare, occhiali da sole, berretto e guanti di lana, giacca a vento (piumino leggero + guscio leggero impermeabile), un capo di abbigliamento in pile, carta topografica, bussola o gps, descrizione del percorso, coltellino multilame, lampada frontale con batterie di ricambio, ciabatte per la sosta serale, trousse per l’igiene personale e piccolo asciugamano.

Posso accamparmi lungo i percorsi?

Non è necessario. Lungo il tracciato del SI CAI è in allestimento una rete di posti tappa, strutture adatte al pernottamento che in genere dispongono anche di locale cucina. I posti tappa sono quasi sempre collocati in borgate, frazioni e paesi dov’è peraltro possibile usufruire di trattorie e locande per il pasto serale

Ho bisogno di una preparazione fisica particolare?

Sconsigliamo di concatenare più tappe del SI, se non si è allenati al cammino in montagna. Una discreta preparazione la si può ottenere percorrendo nei week end (con lo zaino sulle spalle) sentieri e mulattiere progressivamente più lunghi (con un impegno che può andare da alcune ore a più giorni), migliorando la propria resistenza alla fatica e la conoscenza dell’ambiente alpino e appenninico.

Cosa indicano le sigle T, E, EE, EEA che compaiono accanto alle indicazioni relative al dislivello e al tempo di percorrenza?

Si tratta delle sigle che indicano le difficoltà escursionistiche. Ne riportiamo l’elenco e la spiegazione.

T = TURISTICO

T = Turistico: la sigla si riferisce a un itinerario pedonale che si svolge su stradine sterrate, mulattiere o ampi sentieri. I percorsi contrassegnati dalla “T” non presentano problemi di orientamento e non richiedono agli camminatori allenamenti specifici né una particolare abitudine allo sforzo fisico.

E = ESCURSIONISTI

E = Escursionisti: la sigla si riferisce a percorsi che si snodano lungo sentieri o lungo tracce pedonali evidenti (su terreni di pascolo, pietraie, pendii detritici). I percorsi “E” (la maggior parte dei tratti del Sentiero Italia CAI) sono ben segnalati mediante appositi segnavia; possono svolgersi su pendii anche abbastanza inclinati, ma riservano ai camminatori un passo sicuro e tranquillo.

Quale attrezzatura è richiesta in particolare per percorsi di categoria E?
Questi percorsi richiedono una normale attrezzatura per le escursioni (scarponcini e zaino, cartina del percorso, borraccia e viveri di emergenza, se non si pranza o si cena in rifugio o ai posti tappa), oltre una sufficiente dotazione di vestiario. Necessitano di una buona capacità di orientamento e di un allenamento sufficiente a camminare almeno per qualche ora.

EE = ESCURSIONISTI ESPERTI

EE = Escursionisti esperti: la sigla EE contraddistingue gli itinerari escursionistici più impegnativi, che possono sconfinare – peraltro senza mai raggiungerli – nei gradi più bassi delle difficoltà alpinistiche: pendii molto ripidi e a tratti esposti, tracciati che si svolgono su terreni fortemente disconnessi o scivolosi (erba, pietraie, facili passaggi rocciosi, tratti a volte innevati che richiedono un po’ di destrezza e di equilibrio).

Cambia l’attrezzatura, rispetto alla categoria E?
Non richiedono una particolare attrezzatura, oltre alla normale dotazione escursionistica, ma necessitano di una buona dimestichezza con l’ambiente montano, passo sicuro, assenza di vertigini, e un’ottima capacità di orientamento (non sempre, su questo tipo di percorsi, la presenza dei segnavia è frequente). I percorsi “EE” necessitano inoltre di un’adeguata preparazione fisica e di un allenamento adeguato alle lunghe camminate e al superamento (in salita e in discesa) di dislivelli a volte piuttosto accentuati.

EEA = ESCURSIONISTI ESPERTI CON ATTREZZATURA

EEA = Escursionisti esperti: con attrezzatura: la sigla “EEA” indica la presenza di percorsi attrezzati con cavi, catene e gradini metalliti e di vere e proprie “vie ferrate”.

Attrezzatura: ne consegue che questi percorsi richiedono adeguate capacità tecniche di progressione e competenza nell’uso dei dispositivi di autoassicurazione (set da ferrata, moschettoni, ecc.).