Ricchi di significato, non solo naturalistico, i percorsi scelti sul Sentiero Italia CAI dalla staffetta Cammina Italia Cai 2019, nel Reatino, fino a raggiungere Amatrice. Tra i presenti il Presidente generale del Cai Vincenzo Torti.

Di recente, al Trento Film Festival, il presidente generale del CAI Vincenzo Torti ha usato parole precise per definire Sentiero Italia CAI. Lo ha chiamato un “cantiere verde” che raccoglie con coraggio un’eredità e dà lustro al coraggio di chi, nelle Terre Alte, resiste tenendo in vita le montagne.
Ecco. Al di là della cronaca e di quegli eventi che hanno fatto di certi luoghi autentici sacrari, non c’è modo più efficace di presentare le tappe che Cammina Italia Cai 2019, l’iniziativa scelta per risalire il Sentiero Italia CAI da sud a nord, rilanciandolo come progetto di assoluta modernità, le tappe che si svolgono il prossimo fine settimana nel Lazio. Prescelte sono le alte terre del Reatino, zone di incredibile bellezza, fortissimamente caratterizzate. Per il Presidente Torti quello ad Amatrice è un ritorno. Solo due anni e mezzo fa, a ottobre 2016, il n.1 del Cai nazionale era stato nella cittadina  laziale per partecipare alla prima escursione post sisma della locale sezione, organizzata assieme al Cai giovanile, come testimonia la foto che abbiamo scelto in apertura presa dal sito http://www.caiamatrice.it/.
“Oggi qualcosa ricomincia – ebbe a dire in quei giorni Torti – e ricomincia con la convinzione che Amatrice rifiorirà come e meglio di prima”.
La “rifioritura”, la rigenerazione, il ritorno alla passione per la montagna, ecco cosa testimonia – con forte significato  – questo passaggio di Cammina Italia Cai 2019.
La Casa della Montagna, pressocchè ultimata, dove la carovana si fermerà a pranzo domenica, è una realtà.


Sabato 11 maggio

Da Leonessa a Cittareale (tappa 122 di Sentiero Italia Cai)
Dopo il ritrovo alle 9, la carovana dei partecipanti si sposterà a San Vito, a 1060 metri di altezza, da cui l’escursione avrà il suo via.
Delle 36 ville che compongono il Comune di Leonessa – che ha una storia di otto secoli – San Vito è la più alta e lontana. Dista dal comune capoluogo 11 chilometri. Parliamo di un territorio che si è storicamente abituata a risollevare la testa. Già nel XVIII secolo un terremoto la rase al suolo. Chi è di qui, racconta di sentirsi un po’ come l’ultima cittadina rimasta sulla terra, se non nell’universo, abbracciato su tre lati dalle montagne, aperto su un valle, povero ma bello, soprattutto quando il cielo si riempie di stelle. Sono parole degli stessi abitanti di questo luogo suggestivo.
Con queste sensazioni ci si muoverà verso Cittareale, distante 14 chilometri, salendo e discendendo (dislivello 850 metri). Si comincia in salita sula Costa degli Spini Fioriti, verso Entrata del Monte. Passando poi ai piedi degli scogli Manieri e del Monte Nocella, si raggiunge la Fonte Martana da cui la strada si inerpica fino in cima al monte Boragine. (1824) metri. Camminando in cresta si incontra una sterrata che proviene dalla pista di sci di Selva Rotonda, a quel punto si scende, e poi ancora verso la Fonte Regna e la Madonna di Capo d’Acqua.

Domenica 12 maggio

Da Cittareale ad Amatrice (tappa 123 di Sentiero Italia Cai).

Ventun chilometri circa, ricchi di significato, salendo per 840 metri e scendendo per 750, territorio di confine.

A circa metà percorso, in località Torrita, i partecipanti saranno raggiunti da un gruppo facente capo alla sezione Cai di Frosinone, per motivi di tempistica presenti solo da quel punto in poi.
Una passeggiata su un tracciato di facile percorribilità che si snoda in parte nelle tra faggete e prati

incolti: solo la lunghezza può essere un problema per i meno allenati. A Cittareale l’agriturismo Lu Ceppe è tappa da cui si riparte in discesa sul sentiero 381 verso la frazione di Vezzano e si supera in direzione della strada che costeggia il colle alla sinistra. Più avanti saranno evidenti antenne ripetitori che si dovranno raggiungere, iniziando una salita che porterà fino alla frazione di Casali di Sopra.

Si prosegue poi verso il Monte Rozzo dalla cui sommità si potrà ammirare una splendida veduta della intera catena dei Monti della Laga e del Gran Sasso. Si riscende quindi a Torrita e seguendo la segnaletica Collegentilesco, Bagnolo, Casale Nibbi, il lago Scandarello che una volta superato porterà a riprendere il tracciato in salita verso San Benedetto, Colli. Dopo questa frazione è richiesta un po’ di attenzione nel cercare il sentiero 381f in alternativa al 381. Ci si troverà in zona Eremo La Croce da cui si ammira il punto di vista più panoramico sulla cittadina di Amatrice.

Scesi a Casale Bucci, si segue l’asfalto verso Sommati, fino a raggiungere l’area dei capannoni dove in curva… ecco l’indicazione del sentiero che sale definitivamente ad Amatrice.

 

Per informazioni:

www.caiamatrice.it
www.caimonterotondo.it