Annadora e Michal partiranno sabato 13 luglio da Molini Calasca con l’intento di raggiungere – una cinquantina di chilometri dopo – il comune di Carcoforo.  E, dopo il meritato e fisiologico riposo, ripartiranno e poi ripartiranno ancora, e così per quindici giorni, con l’intento di attraversare – lungo la Grande Traversata delle Alpi – l’intero arco alpino da Domodossola fino alle Alpi Liguri. 720 km da fare di corsa (il dislivello è di 48.000 m): dalle cime piemontesi alla scoperta delle Alpi Occidentali per il progetto “From Alps to Africa”.

Loro lo chiamano “il selvaggio west delle Alpi“… e forse ci vorrebbe una colonna sonora del maestro Morricone.
Le “armi” però di Annadora Sapia, 27 anni, e Michal Rafinski, 38, sono naturali e non fanno male a una mosca. Sono le gambe. Il “carburante” invece è di natura solidale. La coppia ha infatti deciso di compiere questa missione con l’intento di raccogliere fondi destinati alla costruzione di un pozzo d’acqua potabile per il villaggio di Milola in Tanzania, non lontano dal Mikumi National Park, a 434 km da Dar Es Salaam. Visto il perenne problema di scarsità d’acqua durante la stagione secca, i Missionari e gli abitanti del villaggio convengono sulla necessità di costruire un pozzo profondo cento metri che permetta di garantire acqua potabile tutto l’anno.

E così Annadora e Michal, ultrarunner, hanno lanciato questa progetto (“le montagne ci risuonano dentro come qualcosa di familiare” scrivono) per “essere i primi ad attraversare scorci meravigliosi, lontani dal turismo di massa, in modalità trailrunning“, quell’ultra-corsa che sta sempre più prendendo piede. “Per noi l’acqua è una risorsa scontata, per loro significa la vita” scrivono. Servono undicimila euro per raggiungere lo scopo. Di questi la missione di Annadora e Michal ne garantirà diecimila, insieme a I Run for find the cure; i restanti mille euro saranno un contributo degli abitanti del luogo, che potranno così ottenere questa importantissima e vitale struttura.

Annadora e Michal si sono conosciuti per caso. Si vedevano lungo i percorsi che entrambi affrontavano con le scarpette e quell’attrezzatura basilare che deve essere usata da chi ama questo genere di attività. Sono quei temerari che affrontano praterie e sentieri boschivi di corsa. Sono sempre di più.
Sui loro profili social evidenziano le loro motivazioni, quelle di “sognatori di montagna ed esploratori curiosi; corriamo perché nel farlo ci sentiamo ancor più vivi, verso un movimento che ci trascina spontaneamente in uno stato di felicità piena perché siamo dove vogliamo essere“.

Montagna e corsa come ragione di vita, come propellente per l’anima. “La preparazione va avanti da diversi mesi” scrivono “Annadora, che è di Sanremo, è avvantaggiata perché vive nel bosco e da casa sua va a lavorare, e poi ritorna, a piedi ogni giorno.” Un po’ come certi kenyani dell’Eldoret, che poi scendono a valle e diventano dominatori delle corse di mezzofondo e fondo sulle piste di atletica o su strada. Il profilo atletico di Michal parrebbe quello di un triatleta. Nativo di Varsavia, si allena – sono parole sue – “destreggiandosi tra bicicletta, nuoto e corsa a piedi“. Proprio come i triatleti.

La Grande Traversata delle Alpi fa parte di Sentiero Italia CAI. E le motivazioni ideali dei due giovani sono in armonia con quelle con cui il CAI intende rilanciare il suo sentiero. Valorizzare le bellezze del territorio, promuovere un turismo sostenibile, far conoscere il patrimonio alpino italiano privilegiando località lontane dal turismo tradizionale. E unire le persone.

Non rimane che lanciare loro un grosso in bocca al lupo.

Le tappe di Michal e di Annadora:
Sabato 13 luglio – da Molini Calasca a Carcoforo (km 50)
Domenica 14 luglio – da Carcoforo al Rifugio Rivetti (km 44)
Lunedì 15 luglio – dal Rifugio Rivetti a Quincinetto (km 52)
Martedì 16 luglio – da Quincinetto a Piamprato Fraz. (valle Soana) (km 30.3)
Mercoledì 17 luglio – da Ronco Canavese a Pialpetta, Parco Nazionale Gran Paradiso (km 54)
Giovedì 18 luglio – da Pialpetta a Susa (64 km)
Venerdì 19 luglio – da Susa a Didiero (km 52)
Sabato 20 luglio – da Didiero a Pian Melzè (km 52.3)
Domenica 21 luglio – da Pian Melzè a Campo Base (km 49)
Lunedì 22 luglio – da Campo Base a Sambuco (km 40)
Martedì 23 luglio – da Sambuco al Rifugio Malinvern (km 46)
Mercoledì 24 luglio – dal Rifugio Malinvern ad Entracque (km 50)
Giovedì 25 luglio – da Entracque a Limonetto (km 30)
Venerdì 26 luglio – da Limonetto ad Upega (km 37)
Sabato 27 luglio – da Upega al Rifugio Franco Allavena (km 26)

Per seguire la loro impresa sui social: Orme Randagie