Erano le idi di marzo quando Cammina Italia CAI 2019 partiva da Santa Teresa Gallura con l’intento di rilanciare Sentiero Italia CAI. I gruppi regionali via via coinvolti hanno dimostrato il grande entusiasmo che questo progetto ha subito attivato. Il racconto di Giorgio Argiolas, responsabile regionale della Sentieristica e cartografia del CAI regionale

A distanza di quattro mesi dalla cerimonia inaugurale di Cammina Italia CAI, ripercorriamo a ritroso il Sentiero Italia Cai per verificare, nei fatti, cosa abbia portato in dote. Doveroso è cominciare con la Sardegna.
Ci ha risposto con l’abituale cortesia Giorgio Argiolas (nella foto qui sotto, ultimo da dx).

Sapevamo di dover affrontare un lavoro piuttosto ampio – dice – sia sotto l’aspetto degli interventi per la manutenzione delle diverse tappe, sia nel dover affrontare situazioni nuove o particolari, come possono essere anche solo piccole modifiche dei tracciati. Inoltre è importante il rapporto di relazioni con gli Enti locali,  da riallacciare o anche solo da confermare. Il passaggio a marzo delle staffette ha avuto riscontri positivi nei rapporti diventati più stretti con enti, tipo le Proloco. Ma abbiamo avuto  anche effetti positivi sul rapporto con i singoli soci, che vale la pena di raccontare” conferma Argiolas.

Ed ecco nei particolari, i lavori svolti su Sentiero Italia CAI indicati da Argiolas.
Nel tratto di competenza Cagliari – Perdasdefogu/Castiadas – ovvero parliamo delle tappe 23-24-25-26-27 e 28si può considerare completamente ultimato il lavoro di segnatura (verticale ed orizzontale) con delle piccole rifiniture da apportare. Il primo tratto della 23° tappa, Santa Barbara-Km 26,00 della S.P. 13 a Perdasdefogu, necessita di pulitura e segnatura negli ultimi 700 mt in zona del Nuraghe e della grotta Tueri, che si farà in collaborazione del Gruppo Grotte Ogliastrino di stanza a Perdasdefogu in particolare con gli amici Gigi Prasciolu e Mario Lai.
Fino a Monte Genis (Villasalto) c’è da sistemare e piantare dei paletti segnavia in diversi incroci dove, per la natura del territorio, non è stato possibile segnare con bandierine B/R e provvisoriamente dotati di OMINI di pietra; questo lavoro ci si auspica si possa fare nel mese di settembre attraverso la collaborazione di Forestas che sta, a dire il vero, già preparando i picchetti”.

Ci si sposta poi nel tratto di competenza Nuoro da Caserma Gianni Stuppa a Perdasdefogu – cioè le tappe 9-10-11-12-13-14-15-16-17-18-19-20-21 e 22.
” E’ stata studiata e proposta – continua Argiolas – un’aggiunta (porterà la realizzazione di altre 3-4 tappe in più per un totale di 60 km circa) che dovrebbe collegare il Monte Albo di Lula ai monti di Oliena. Infatti la traccia originale che aveva previsto il Dedola, non sembra più percorribile perché attraverserebbe tutte proprietà private che per la tipologia delle aree agricole interessate, sarebbe, anche con i pareri positivi dei proprietari, complicato realizzare ed ipotizzarne lo sviluppo dei sentieri ed in alternativa camminare per svariate decine di km su asfalto.
Risultano, comunque, segnati alcuni tratti del S.I. in particolare: Il Monte Albo di Lodè Sentiero 101 (Area G), da M.te Maccione di Oliena fino a Funtana Bona (Area B) i sentieri 401,405,410,480,440,441, dalla valle del Flumendosa fino ad Ulassai i sentieri 101,113,114,102, 102A, 521, 521A, 505,503. 502 (Area C). Alcuni di questi sentieri sono attraversati totalmente e/o in parte. In collaborazione con la sezione CAI di competenza di Nuoro e Forestas, a settembre si dovrebbe iniziare il lavoro di mappatura e rilievi di tutto il tratto interessato”.

Infine la tratta di competenza di Sassari da Santa Teresa Gallura a Caserma Gianni Stuppa – tappe 1-2-3-4-5-6-7- e 8.
“Sulle tappe 6-7 e 8 in collaborazione col personale Forestas sono stati ripuliti i sentieri e apposta la segnatura orizzontale e qualche tabella segnavia. Le prime cinque tappe sono interessate da passaggi in proprietà private; il delegato sezionale di Sassari ha già avuto contatti con i rispettivi comuni. Si spera, entro settembre si riesca a risolvere il problema. In caso contrario si renderà necessario cercare soluzioni alternative”.

Potrebbe quindi cambiare il tracciato di Sentiero Italia CAI proprio nelle sue primissime tappe.
In Sardegna, tuttavia, dal passaggio delle staffette di Cammina Italia Cai 2019 a oggi sono state diverse le escursioni organizzate sul Sentiero Italia
“Fin da domenica 31 marzo – conferma Argiolas – con un’escursione sociale della sezione CAI di Cagliari a Villasalto- Su Niu de S’Achili attraverso la Foresta di Riu Tolu, che ricade nel territorio di S. Nicolò Gerrei, buona parte della quale è gestita ormai da una trentina d’anni dalla cooperativa “Su Niu de S’Achili”che si occupa della conservazione della specie faunistica e floristica con annessa zona ricettiva composta da sala ristorante e vari alloggi.
Questa Foresta è considerata il polmone del Gerrei – un tratto della 25° tappa del S.I. di 14 km circa; vi hanno partecipato una sessantina di soci, con un frugale pranzo presso la struttura del Parco che è anche luogo tappa”.

E ancora in aprile….
“Sì. Domenica 28 aprile ai 7 fratelli su una parte del S.I. che non è stata fatta in occasione dell’evento inaugurale di marzo, escursione intersezionale a cura della sezione CAI di Cagliari. Vi hanno preso parte soci di tutte e tre le sezioni CAI regionali, con rinfresco finale presso i locali di Forestas presso il vivaio di Maidopis”.

Attiva anche la sezione CAI di Nuoro che “ha effettuato escursioni sociali nel Parco di Tepilora, Monte Albo di Lodè/Lula, nel Supramonte Oliena/Orgosolo”.

Ma Argiolas ha pure indicato come il passaggio della staffetta a marzo sia servito anche a consolidare il rapporto con i singoli soci.

E’ vero – conferma – con Sentiero Italia Cai abbiamo risvegliato l’interesse di Enti locali e Cooperative. Si stanno creando sinergie interessanti che si sviluppano in nuovi e stimolanti percorsi complementari o comunque legati a Sentiero Italia Cai. Per esempio a Perdasdefogu, si allaccia al S.I. il raccordo verso Bruncu Tremini, che è un luogo adatto e bellissimo per effettuare arrampicate, ed al Parco Naturale Comunale di Bruncu Santoru.
Vorrei segnalare anche che la Cooperativa “Su Niu de S’Achili” in territorio di San Nicolò Gerrei, posto tappa del S.I., ha già allo studio una rete escursionistica che si raccorda con il S.I., così pure il Comune di Burcei e Sinnai. E ancora: è allo studio l’allargamento della rete escursionistica in zona Su Suercone, con arrivo fino al mare; l’interesse di alcuni comuni come Irgoli, Galtellì, ma anche Monti, Alà dei Sardi, Bitti e l’unione dei comuni dell’alta Gallura”.