“È andata benissimo, i partecipanti sono stati entusiasti, sia per la parte panoramica che per la ricchezza naturale”. Il presidente della Pro loco Squillace (provincia di Catanzaro) Agazio Gagliardi racconta così l’escursione che il 29 settembre ha portato trentacinque persone a vivere un tratto del Sentiero Italia CAI. Un gruppo variegato che coinvolgeva quindicenni e settantenni provenienti da Squillace, ma anche da paesi limitrofi.

L’escursione che in parte ha riguardato un tratto del Sentiero Italia CAI si è svolta lungo il percorso che unisce Torre Ruggiero e Monte Sant’Agnese. Racconta il professor Gagliardi: “Con noi c’erano anche diversi professori universitari e una botanica, che ha fornito interessanti spiegazioni sulla flora che circondava i nostri passi. È stata una giornata di approfondimento quindi”. Approfondimento, ma anche scoperte: “Qualche giorno prima – prosegue Gagliardi – mi ero recato lungo il sentiero con un uomo della forestale e ho notato in un punto vicino al percorso grandi massi disposti in cerchio. Ho segnalato quindi la cosa per eventuali verifiche”.

Sul Monte su un masso è presente l’impronta perfetta di un piedino. La leggenda attribuisce l’impronta proprio alla Santa di cui la montagna porta il nome. Particolarmente interessante è il panorama. “Abbiamo portato un drone per fotografare un paesaggio bellissimo. Si tratta di luoghi da cui è possibile guardare sia verso lo Ionio che verso il Tirreno. Purtroppo però il tempo non era totalmente limpido quindi abbiamo goduto di questa scenografia magnifica solo in parte. Ma anche questa parte è piaciuta tantissimo a chi ha voluto partecipare alla giornata”.