Il Sentiero Italia CAI è un percorso lungo le bellezze geografiche del nostro paese, ma anche lungo la sua storia. Dietro un albero e una roccia si possono nascondere i passi di un esercito, gli echi di un evento, le ombre di un incontro attraverso cui riscoprire pezzo per pezzo il nostro passato.

Così è proprio da un monumento che il 6 ottobre scorso una escursione del Cai Reggio Calabria sul Sentiero Italia ha preso le mosse. La lapide, custodita in località Piano dello Zillastro in Aspromonte, è dedicata ai paracadutisti del reggimento Nembo. Un evento legato alla Seconda guerra mondiale che ha il sapore della beffa. Quattrocento paracadutisti italiani combatterono eroicamente contro cinquemila soldati canadesi nelle ultime ore prima dell’annuncio dell’armistizio, l’8 settembre 1943. Un sacrificio dunque inutile, a cui si aggiungeva la beffa: diversi italiani erano morti in quello scontro con gli Alleati, malgrado l’armistizio fosse già stato firmato da diversi giorni (il 3 settembre), ma tenuto segreto.

Al Piano dello Zillastro si sono incontrati diciotto soci del Cai Reggio, che hanno voluto ricordare l’episodio raccontandolo e dedicando ai caduti la Preghiera del soldato. Tra loro anche tre ex paracadutisti in pensione e iscritti al Club Alpino.

Dopo il momento di raccoglimento è iniziata la marcia di tredici chilometri lungo il Sentiero Italia CAI, fino alla frazione Moleti in provincia di Reggio Calabria. L’escursione iniziata alle nove è finita dopo le 14. Il gruppo ha attraversato un bosco di faggi che a tratti lasciava spazio a pini e lecci. Anche le felci sono protagoniste della vegetazione di questi luoghi. “Una giornata molto interessante sia dal punto di vista storico che dal punto di vista naturalistico – commenta il socio del Cai reggino Domenico Calopresti -. Star della giornata è stata la salamandra pezzata dell’Aspromonte che abbiamo incontrato più volte lungo la strada”.