Il Cai Carpi organizza per i primi di marzo una tre giorni lungo un tratto del Sentiero Italia CAI:

Dorsale del Triangolo Lariano lungo il Sentiero Italia
dall’1 al 3 maggio 2020
Accompagna Edi Forghieri (345 2875015)

In linea di massima si tratta di un trekking non troppo impegnativo e quindi adatto a tutti. Son 30 chilometri in tutto e si viaggia a un’altezza media di 1200 metri lungo sentieri che non presentano particolari difficoltà né dislivelli.

Primo giorno venerdì 1 maggio: da Brunate al Pian del Tivano
Dislivello positivo: 600mt
Tempo: 6 ore
Da Como si raggiunge Brunate con la funicolare che permette di godere di un’eccezionale vista sulla città di Como, le Alpi e la pianura della Brianza. Giunti a Brunate, si prende la strada a sinistra verso la Chieda di S. Andrea, e prendere la Passeggiata Pedonale in direzione del Faro Voltiano (punto panoramico eccezionale, dedicato al cittadino comasco Alessandro Volta). Ripresa la strada, si seguono i segnavia N. 1 imboccando un largo sentiero nel bosco.
Mantenendo il passo lungo il sentiero N.1, si prosegue in quota le pendici del Pizzo Tre Termini, fino alla Baita Bondella (1075mt) punto panoramico pregevole che si apre sulla catena alpina circostante. Da qui si procedere fino al Ristoro del Boletto, dopo di cui si può scegliere se intraprendere la Dorsale per Cresta, che sale fino alla vetta del Bolettone per poi discendere alla Bocchetta di Lemna dove si riprende la Dorsale. La Dorsale passa lungo un sentiero panoramico con una vista stupenda sul Lago di Como. Dopo un tratto in quota si scende alla sottostante Bocchetta di Molina nei pressi della Cap.S.Pietro (1.116mt).
Continuando sul percorso della dorsale, arriviamo alla vetta del M.Bolettone (1310mt) per poi scendere alla Bocchetta di Lemma. Qui continuiamo verso nord e saliamo al Pizzo dell’Asino (1272mt). Dopo aver passato 2 vallette si giunge alla Bocchetta di Palanzo. Dalla Bocchetta di Palanzo si può raggiungere la vetta del Monte Palanzone  e proseguendo si raggiunge la Bocchetta di Caglio. Ora si prende il sentiero in salita  che fiancheggia il Monte Croce e si continua su una larga pista fino all’inizio della Braga di Cavallo. Scendiamo al M.Pianchetta  e poi giù fino alla Colma di Caglio e poi la Colma del piano dove seguiremo le indicazioni per il  Pian del Tivano, famoso per la fioritura di narcisi, genziane e mughetti, e si prende il sentiero che porta all’Alpetto di Torno.
Qui termina la prima giornata.

Secondo giorno sabato 2 maggio: dal Pian del Tivano a Bellagio
Dislivello positivo: 600mt
Tempo: 6 ore
Partiamo verso l’Alpe Spessola, da cui godere di una vista mozzafiato verso le Grigne e i Corni di Canzo. Si supera un piccolo lago naturale fino alla località Terra Biotta, da cui ammirare il promontorio di Bellagio. Da qui si può risalire la cresta verso la vetta del Monte San Primo per poi scendere verso il Rifugio Martina. Continuando per sentiero arriviamo all.Alpeggio Paum. Si continua verso la località Pra Filippo, Rovenza fino a giungere a Brogno. Da qui si prende il sentiero che porta a Begola. Costeggiando ville con viste meravigliose, fino ad arrivare alla cittadina di Bellagio.
Qui prenderemo l’autobus fino a Lezzeno dove riprenderemo il sentiero n. 39 che ci condurrà al Piccolo borgo Madonna dei Ceppi dove raggiungeremo l’omonimo agriturismo per passare la notte.

Terzo giorno domenica 3 maggio: da Lezzeno a Nesso attraverso la strada Regia
Poco lontano dall’agriturismo parte la strada Regia che ci porterà a Nesso passando per i borghi di Calvasino, Sormazzana e Carvagnana. E’ solo un piccolo pezzo della Strada Regia, antica via che collegava Como a Bellagio.
Una lunga mulattiera realizzata dai Romani unificando i diversi sentieri a mezza costa e alla quale diedero il nome di Via Regia, che stava ad indicare la via principale, infatti tramite essa era possibile mettere in comunicazione Milano con il Nord e le Alpi. Una via che consentiva a pastori, viandanti e commercianti di attraversare in lungo e in largo il territorio. Il tracciato rimase in uso sino agli inizi del ‘900 quando fu completata la carrozzabile detta Lariana.
Oggigiorno la Strada Regia, con i suoi 35 km di lunghezza è un percorso pedonale e ciclabile, facilmente divisibile in tappe, che offre incredibili panorami sul lago di Como permettendo di camminare in completo relax lontano dal traffico. Si sviluppa su selciati e mulattiere posate con pietra locale, attraversando piccoli borghi.
Sul percorso rimangono numerosi reperti come ponti di pietra, muretti a secco, edicole votive e locande con le scritte sbiadite del tempo.
Tutto il percorso è segnalato da appositi cartelli indicatori.