Presentata a Milano nella sede nazionale del Club,  la 67ma edizione della Rassegna vive ore di vigilia.  Il Presidente Torti: “Sentiero Italia CAI voluto per rilanciare paesaggi e culture che fanno ricco il nostro Paese”

Camminare per conoscere, conoscere per apprezzare, apprezzare per tutelare”.  Teresio Valsesia che fu tra gli ideatori scandisce così lo slogan con cui migliaia di appassionati dettero vita, nel 1995, alla prima edizione di Cammina Italia. Idealmente parlando, a distanza di più di vent’anni, oggi nulla è cambiato. Questa stessa visione muove il CAI nel rilancio di Sentiero Italia CAI, obiettivo primario di questi giorni. Ed è di questo che sarà imperniata l’Edizione 2019 del Trento Film Festival, è di questo che il 2 maggio alle 18 si parlerà al Teatro Sociale in occasione del convegno “Sentiero Italia CAI, 6880 chilometri per incontrare con un solo cammino le molte culture e bellezze del nostro Paese”. Il momento delicato che attraversa il nostro Paese rende ancor più virtuosa un’operazione di valorizzazione del territorio, un’iniziativa volta a mostrare le nostre regioni, il loro fascino, la loro bellezza, le loro tradizioni, la loro storia.
“L’idea di tracciare un sentiero che attraversi l’intera Penisola passa attraverso l’avventura di Cammina Italia 1995 – ha spiegato il Presidente Generale del CAI Vincenzo Torti, in occasione dell conferenza stampa di presentazione del Trento Film Festival, nella sede nazionale del Club a Milano – manifestazione fortemente voluta
dalla componente escursionistica del CAI approda ora a una sua nuova realizzazione, grazie all’impegno di centinaia di volontari, per consentire, con la lentezza di un cammino ininterrotto, di scoprire paesaggi e culture che rendono unico il nostro Paese”.

La storia di Sentiero Italia CAI, con le sue circa 400 tappe, è scritta nel nostro sito.

In occasione del convegno di Trento sarà inoltre presentata 
Le montagne incantate, collana di nove volumi (che usciranno in edicola a cadenza mensile dal 3 maggio) curati ed editi da National Geographic in collaborazione con il Club alpino italiano, nei quali saranno illustrate le tappe del Sentiero Italia CAI, in modo da contribuire a far conoscere e rendere più accessibile tutta la montagna italiana.
La serie sarà illustrata dalle 
fotografie di Alto Versante e si avvarrà delle firme delle testate del gruppo Gedi, dei più noti specialisti della montagna, di famosi alpinisti, di storici e di scrittori.

Anche quest’anno al Trento Film Festival il Club alpino darà spazio infine alla propria produzione editoriale (realizzata con la collaborazione di importanti case editrici), con sei presentazioni, rivolte ad adulti e giovani. Si inizia il 27 aprile con Il pastore di stambecchi di Irene Borgna e Louis Oreiller (ore 18 presso la sala della Fondazione Caritro), per proseguire il 2 maggio con Gasherbrum IV. La montagna lucente a cura di Alessandro Giorgetta (ore 11, sempre nella sala della Fondazione Caritro). Il 2 e il 3 maggio (rispettivamente alle 13,30 e alle 14,30, al Parco dei Mestieri), Claudio Morandini presenterà il suo romanzo per ragazzi Le maschere di Pocacosa agli alunni delle scuole, mentre sabato 4 maggio, all’interno del convegno organizzato dalla Società Italiana di Medicina di Montagna, Alex Cittadellapresenterà il suo Breve storia delle Alpi tra Clima e Meteorologia.