Alla fine di ogni anno è naturale ripensare ai 365 giorni trascorsi. Tirare le somme, trarne un bilancio. A volte cerchiamo anche una parola chiave che sintetizzi il senso dei dodici mesi trascorsi.

Per il Club alpino italiano il 2019 è stato l’anno del ripristino e del rilancio del Sentiero Italia CAI. In dodici mesi come “L’araba Fenice”, scrive Alessandro Geri, referente nazionale del progetto di recupero, il cammino che unisce il Belpaese è risorto. È oggi una realtà che incuriosisce, che ottiene consensi.

Così l’ultimo numero dell’anno di Montagne360 è dedicato al Sentiero Italia CAI e diventa un numero speciale, un numero da collezione.

Le pagine del periodico raccolgono il racconto delle staffette del Cammina Italia Cai 2019 e i commenti di importanti figure della cultura italiana: Luciano Fontana, Erri De Luca, Pupi Avati, Massimo Cirri, Michele Serra, Gianni Morandi, Luca Goldoni, Nives Meroi, Paolo Cognetti, Kay Rush, Andrea Segré, Eraldo Affinati, Davide Cassani, Franco Perlotto, Fabio Bonifacci, Alessandra Beltrame e Renzo Ulivieri.

La rivista del Cai investiga attraverso gli articoli anche il significato, lo scopo, il “destino” di questo straordinario sentiero. Scrive il direttore di Montagne360 Luca Calzolari: “Non è una linea che divide, ma come le montagne, è una linea che unisce”

Chiarisce il presidente generale del Club alpino italiano, Vincenzo Torti, che il progetto è stato di “far rivivere e strutturare in modo permanente il Sentiero Italia”.

Anche il Portfolio è dedicato al Sentiero Italia e raccoglie istanti di meraviglia lungo le pagine di un anno indimenticabile. Tante storie quindi su Montagne360. Storie lontane, diverse tra loro, cucite insieme in questo numero di dicembre, perché raccolte lungo un unico cammino che ci racconta l’eterogenea bellezza del nostro paese.

Ph foto di copertina: Pierluigi Valerio