Barbara Cutrupi (CAI Aspromonte) ci ha raccontato in queste righe la visita del camminatore reggiano che sta risalendo in solitario il Sentiero Italia CAI

Renato Frignani, (emiliano della provincia reggiana ndr.) è un sognatore con il desiderio di scoprire l’Italia immergendosi nella natura e nella sua bellezza.

Questa opportunità arriva in un modo del tutto nuovo con il Sentiero Italia CAI, un cammino che spinge dentro piccole realtà che non ti aspetti. Percorrendo la catena montuosa italiana da Sud a Nord in solitaria, si rende conto che in realtà solo non lo è mai perché popolazioni, usi, costumi, odori e sapori lo attendono.

La sezione CAI Aspromonte ha supportato Renato al suo passaggio grazie ai soci Girolamo Fonte e Angela Fazzolari che lo hanno accompagnato nella tappa Reggio Calabria– Gambarie provvedendo anche all’ospitalità. In totale autonomia ha percorso la tappa Gambarie – Montalto, impegnativa per la neve ancora presente nel tratto sommitale.

A Polsi, luogo di devozione, dove un tempo i pellegrini giungevano sul dorso di un mulo, non poteva mancare un saluto al santuario della Madonna della Montagna. Ad accoglierlo Antonio Giorgi e i ragazzi della cooperativa “San Luca per l’Aspromonte”, impegnati nella manutenzione del Sentiero Italia su incarico del Parco Nazionale dell’Aspromonte. Martedì 21 maggio, causa la notevole portata della fiumara Bonamico, ha raggiunto San Luca seguendo la pista di San Maria.

Nel paese dello scrittore Corrado Alvaro è stato ospite di una delle guide che all’epoca indicò il tracciato sanluchese del Sentiero Italia, Antonio Stranges. Il giorno seguente accompagnato da Pino Perrone con la collaborazione ancora di Girolamo e Angela, ha raggiunto Zervò e quindi la dorsale appenninica.
Nel provvidenziale rifugio “Il Biancospino” gestito da Antonio Barca e situato ai piani di Carmelia nel territorio del comune di Delianuova, Renato ha trovato una calorosa accoglienza, con Teresa pronta a fargli gustare i piatti tipici della cucina calabrese e con la tenerezza degli amici animali che vivono in questa oasi di pace. Giovedì 23 maggio il testimone è passato ai ragazzi della ass. “Boschetto Fiorito” di Antonimina che nei pressi dello Zomaro hanno ospitato Renato presso il loro rifugio in una serata all’insegna di musica tradizionale.
Quindi il venerdì, superato il Passo della Limina, confine tra Aspromonte e le Serre, è stato accolto dalla sezione di Catanzaro.

Renato Frignani definisce la sua esperienza errante come «una piccola università della vita». Il sentiero è ancora lungo e noi non possiamo che augurargli… Buon Cammino!

                                                                                                                                                                                                                                                              (Barbara Cutrupi – CAI Aspromonte )