Un alacre lavoro portato a compimento dalle Sezioni, suddivise dal Sosec regionale, ha preceduto la grande festa delle staffette di Cammina Italia Cai 2019 al rifugio Quintino Sella. Più di cento volontari hanno completato la missione

L’evento regionale e nazionale al Quintino Sella, punto di arrivo e di convergenza delle tappe delle staffette di Cammina Italia CAI in Piemonte, svoltosi a fine luglio, lo si può pure vedere come il culmine, la cerimonia di “consegna” da parte delle sezioni CAI Piemonte, alla presidenza regionale, di un lavoro ultimato sul Sentiero Italia CAI nelle verifiche, nel monitoraggio e nel ripristino di settanta tappe – circa 900 chilometri di sentieri, la maggior parte coincidenti con la Grande Traversata delle Alpi – entro i confini regionali, nella loro totalità.

Quindi al Sella, oltre agli eventi culturali e conviviali, si è in pratica celebrato il compimento di un lavoro nato diversi mesi prima, passato dalla carta al fatto compiuto, con una pianificazione che si è rivelata vincente.

Tutto era nato in occasione di una riunione a Torino, al Monte dei Cappuccini, una scelta non certo casuale, visto che ospita il Museo della Montagna e quello del CAI di Torino.
Quella riunione operativa ha individuato dapprima sette zone entro le quali lavorare; sette territori intersezionali per i quali è stato nominato un referente, il cui compito era quello di coordinare  il lavoro delle sezioni coinvolte e allo stesso tempo  stendere un rapporto sullo stato dei lavori, strada facendo.

Dal canto loro, le sezioni hanno creato squadre di rilevatori sotto lo stresso controllo della Struttura Operativa Sentieri e Cartografie, la Sosec, del Piemonte.
Chiamateli come noi rilevatori, o collaudatori, il loro compito è stato quello di percorrere le tappe a loro assegnate per stendere poi un rapporto finale sulle cose da fare, sui tempi di intervento, sui materiali necessari.
E, non ultima operazione, è stato loro chiesto di verificare se i posti tappa potessero svolgere il loro compito con efficacia.

Il maltempo ha inizialmente rallentato le operazioni che però, con la buona stagione, quando la neve ha dato un po’ di tregua, sono state completate con successo.
Con orgoglio, oggi  il CAI Piemonte ha potuto annunciare il “missione compiuta”: l’ultimazione della risistemazione dei sentieri, collocando la segnaletica.

E non mancano neppure le storie nella storia, come quella che raccontiamo in un altro articolo, riguardante un pezzo di Sentiero Italia, risistemato dal CAI Biella che porterà il nome di un giovane socio prematuramente scomparso: Gregorio Messin.

Manca solo “la ciliegina sulla torta”: e cioè la collocazione delle targhette con sopra scritto “SI”. Il resto della segnaletica, la manutenzione del tracciato, lo stesso tracciamento dello sentiero che in taluni tratti, per vari motivi, era sparito… ebbene tutto questo lavoro a fine luglio si poteva orgogliosamente annunciare di averlo portato a buon fine.

Un lavoro che ha visto operare i volontari di ventotto sezioni, quantificabili – in media – in tre o quattro per ogni sezione. Un lavoro faticoso, a volte difficoltoso, ma completato con grande passione ed entusiasmo.