Tutti i dettagli delle tre tappe di Sentiero Italia CAI in Sicilia. 8 marzo: da Masseria Dammusi a Piana degli Albanesi; 9 marzo: da Masseria Rossella alla stazione di Ficuzza; 10 marzo: dalla stazione di Ficuzza a Cefalà Diana

Come Vittorini nella sua Conversazione in Sicilia, così noi viaggiamo con l’immaginazione e, con qualche giorno di anticipo, percorriamo il suggestivo tracciato di Sentiero Italia che il Cai della meravigliosa isola italiana ha scelto per la sua partecipazione alla staffetta inaugurale di Sentiero Italia CAI.

Ecco, nel dettaglio, il programma come fornito dal gruppo regionale presieduto da Giuseppe Oliveri.

Accompagnati da Gianfranco Fontana, Matteo Fresta, Massimiliano Patricola, venerdì 8 marzo gli staffettisti  percorreranno la tappa da Masseria Dammusi a Piana degli Albanesi.

Riunione dei partecipanti: alle 9 del mattino a S. Giuseppe Jato (si percorre la statale  624 Palermo-Sciacca, e si esce a S. Giuseppe Jato) nei pressi del cimitero che si trova nella immediate vicinanze dello svincolo. La carovana da lì muoverà con mezzi propri per raggiungere la Masseria Dammusi.
Il CAI siciliano consiglia a chi viene da lontano di pernottare in loco la sera prima dell’escursione.

Una volta giunti alla Masseria comincerà il cammino a piedi verso Masseria Procura, Brivatura, falde di Monte Matassaro Renna, Portella della Paglia, Portella del Garrone (m 1044), Piana degli Albanesi.
È prevista una colazione al sacco lungo il percorso. Si tratta di un percorso lungo circa 13 km. con dislivello di 720 metri in slita e 470 in discesa, si percorrerà uno stradello, un sentiero e una strada asfaltata (livello E).
Al termine dell’escursione è previsto un incontro con l’Amministrazione comunale di Piana degli Albanesi cui farà seguito una visita guidata delle principali chiese e del museo civico.

Si tornerà infine alle auto lasciate a Masseria Dammusi per trasferirsi alla Masseria Rossella, punto di partenza il giorno successivo, della seconda tappa, dove è prevista la  cena e il pernottamento.

Seconda tappa. Sabato 9 la seconda tappa, da Masseria Rossella a stazione Ficuzza prevede che alcune auto, dopo la colazione del mattino, vengano portate nel luogo della destinazione.

Quindi verso le 9,30… zaini in spalla! A piedi per Ponte Arcera, falde di Torre del Bosco (m 875), S. Barbara, sede ex ferrovia Palermo-Corleone e Ficuzza. (immancabile colazione al sacco).
Parliamo di 16 km circa, quasi cinque ore di cammino, con dislivello di 435 metri in salita e 400 in discesa, previsto in sentierini e stradelle talvolta anche accidentati, ma per un tratto breve. (livello E). Una volta giunti a destinazione, è prevista una visita guidata della Casina Reale di Ficuzza, costruita alla fine del XVIII secolo per il re Ferdinando III di Borbone che la adibì a tenuta di caccia prima di stabilirvisi per tre anni, dal 1810 al 1813. Quindi, dopo aver recuperato i mezzi lasciati a Masseria Rossella, cena e pernottamento presso l’Antica Stazione e strutture limitrofe.

Domenica 10: ultima tappa e conclusione della staffetta, tappa da Ficuzza a Cefalà Diana

Anche in questo caso, dopo la colazione, verranno portate auto a Cefalà Diana.
Quindi alle 9,30 si prosegue a piedi per Vallone Rocca D’Elice, Pulpito Re, Valle Maria, sede ex ferrovia Palermo- Corleone, Cozzo Conigliera e Cefalà Diana (colazione al sacco lungo il percorso). Stiamo parlando di circa tre ore e mezzo di camminata, con 260 m di dislivelo verso l’alto e 360 metri verso il basso, per stradelle e sentieri, livello E per circa 13 chilometri. Giunti a destinazione, gli staffettisti verranno ricevuti dall’Amministrazione Comunale, per visitare i “Bagni di Cefalà Diana”, le antiche Terme Arabe.

Il CAI siciliano dà indicazioni anche a coloro che vogliano partecipare a una singola escursione.
Venerdì 8: Masseria Dammusi-Piana degli Albanesi (Partenza da Palermo da piazza Croci, con automezzi propri, alle ore 7,30 per Piana degli Albanesi dove saranno lasciate alcune auto; proseguimento per Portella della Ginestra e Masseria Dammusi. Rientro in città intorno alle ore 20,30).

Sabato 9: Masseria Rossella-Ficuzza (Partenza da Palermo da piazza Croci, con automezzi propri, alle ore 8,00 per SV Palermo- Agrigento uscita di Bolognetta e proseguimento per Ficuzza dove saranno lasciate alcune auto; da lì strada statale Corleonese con deviazione per la Masseria Rossella. Rientro in città intorno alle ore 19).

Domenica 10: Ficuzza-Cefalà Diana (Partenza da Palermo da piazza Croci, con automezzi propri, alle ore 7,30 per SV Palermo- Agrigento uscita Villafrati; proseguimento per Cefalà Diana. Da lì per Godrano, bivio Lupo e Ficuzza. Rientro in città intorno alle ore 20).

Il CAI indica pure suggerimenti sulle strutture ricettizie per coloro che intendono soggiornare: prenotazione a carico dei partecipanti.
Casale del Principe (Masseria Dammusi) – trattamento di mezza pensione €. 60 Px in camera standard Tel. n. 0918579910
Masseria La Chiusa – trattamento di mezza pensione €. 60 a persona Tel. n. 091/8577783.
Masseria Rossella – trattamento di mezza pensione €. 50 a persona Tel. n. 366/2170408 – disponibilità camere n. 9 per complessivi 27 posti;
Agriturismo S. Agata – Trattamento in B&B al prezzo di E. 35 px con cena alla Masseria Rossella E. 25 a persona – Tel. 338/4598654– disponibilità camere n. 9 camere per complessivi 25 posti;

Per la notte del sabato.
Antica Stazione di Ficuzza – trattamento di mezza pensione €. 50 a persona Tel. n. 0918460000 – disponibilità camere n. 12 per complessivi 33 posti;
Agriturismo Busambra – trattamento in B&B al prezzo di E. 35/25 a px con cena all’Antica Stazione E. 25 – Tel. 333/1841664 – disponibilità camere n. 6 per complessivi 21 posti.

Le prenotazioni avverranno esclusivamente per il tramite della segreteria della Sezione di Palermo, scrivendo una mail a: palermo@cai.it .
La disposizione presso le varie strutture e le camere saranno assegnate in funzione dell’ordine di arrivo delle richieste di prenotazione.

Per informazioni:  Massimiliano Patricola tel. 338/9745353 e Matteo Fresta tel. 360/522147.