In una terra, l’Appennino, caratterizzata dall’ospitalità diffusa, il tracciato marchigiano attraversa una ruralità viva e un territorio orgoglioso e identitario, nonostante il terremoto del 2016.

Tutti i principali gruppi montuosi marchigiani sono attraversati dal Sentiero Italia Cai; il tracciato segue le logiche del camminatore lento e, in questa parte di Appennino, poco interessandosi dei confini geografici, sembra cucire, in un ordito stretto, le Marche con l’Umbria e in parte anche col Lazio.

Non aspettiamoci posti tappa con rifugi moderni, l’Appennino è la terra dell’ospitalità diffusa. Il sentiero è ben segnato da San Martino, frazione di Acquasanta Terme (AP), punto di giunzione tra Abruzzo e Marche, fino su, a nord, a Bocca Trabaria (PU) dove il Sentiero Italia Cai si affaccia sull’Appennino tosco-emiliano.

Il tracciato e il territorio marchigiano sono indicati per un escursionista attento e curioso. Il consiglio è di percorrere più e più tappe, lasciando per un po’ in stand-by la frenesia, la quotidianità del lavoro, la connettività che le moderne piattaforme social ci impongono come un bisogno sempre più irrinunciabile. La connessione internet non è sempre garantita.

Incontreremo una montanità e una ruralità viva, orgogliosa e identitaria. I terremoti del 2016 hanno segnato profondamente le Marche, in particolare i monti Sibillini, innescando nuovi spopolamenti di comunità e di gente, oggi costrette prevalentemente sulla costa adriatica. Incontreremo comunque tanti anziani e anche giovani, tutti determinati e caparbi nel voler rilanciare il nostro Appennino.

Da sempre quando ci si incontra in montagna, un saluto, un sorriso, rinsaldano un legame con un territorio che sentiamo comune. Il consiglio, nel percorrere il Sentiero Italia Cai per la parte marchigiana, è quello di fermarsi e chiedere informazioni, per una fonte dove riempire la nostra borraccia, per un bar per fare colazione o un supermercato per rifornirsi, accettando, di tanto in tanto, anche di allontanarci un po’ dal tracciato per trovare un luogo in cui pernottare.

I moderni motori di ricerca su internet ci consentiranno di prenotare agevolmente e con anticipo i posti tappa, le tecnologie gps, e il sito dedicato al Sentiero Italia Cai ci aiuteranno a mantenere la giusta traccia in un sentiero comunque logico e ben tracciato, grazie all’importante impegno delle Sezioni marchigiane, che stanno ripristinando nella zona dei Monti della Laga e nel Montefeltro i tratti che si presentano più inaccessibili.

Il Sentiero Italia Cai non è un semplice cammino, ma è un percorrere tra le genti e le loro montagne; si attraverseranno i Monti della Laga, i Monti Sibillini, la riserva di Torricchio, i Piani Plestini, il monte Cucco, il Catria e il Nerone fino a giungere all’Alpe della Luna.

Tutto questo è stato reso possibile grazie al lavoro della Commissione regionale Sentieri e il coinvolgimento delle Sezioni marchigiane. Si è proceduto preliminarmente al rilievo del Sentiero Italia Cai e quindi alla formazione dei soci disponibili al suo ripristino e segnatura, che stanno operando sul Sentiero Italia integrandosi con le squadre storiche di manutentori di sentiero; il Gruppo regionale Marche può così contare su circa 40 soci per la risegnatura del Sentiero Italia e la manutenzione della rete sentieristica.

Non resta quindi che percorrere il Sentiero Italia Cai sull’Appennino umbro-marchigiano! 

Lorenzo Monelli, Presidente GR Cai Marche

*Articolo pubblicato originariamente sul numero di Maggio 2019 di Montagne360, la rivista del Club Alpino Italiano

Puoi leggere il racconto della staffetta Cammina Italia CAI nelle Marche qui!