Appuntamento in piazza Cavour, nel cuore di Rimini città, davanti alla statua di papa Paolo V (atto dovuto in terra Pontificia).

Appuntamento alle 12 di domenica prossima, 14 luglio: all’interno della terza edizione dell’annuale “Festival culturale del viaggio” che Ulisse Fest rappresenta, ad avvicinarsi a una ideale torta di compleanno di Sentiero Italia CAI,  ci saranno il vice presidente nazionale del Club Alpino Italiano Antonio Montani, ci sarà Giancarlo Corbellini – parente stretto dell’idea-Sentiero Italia nella sua fase di realizzazione. E poi, professione reporter: Natalino Russo.
Modererà Linda Cottino, firma di Montagne360 con la sua preziosa rubrica di libri, giornalista.

Saranno loro a celebrare i trent’anni di Sentiero Italia, il nostro percorso griffato CAI. A raccontare questa idea, il cantiere aperto che rappresenta, l’entusiasmo delle sezioni del CAI nel realizzarlo, l’adesione piena a ciò che questo percorso, che la CNN ha definito il più lungo percorso di trekking del mondo, significa.
Una festa di compleanno che ha organizzato l’Ulisse Fest, la fiera italiana del viaggio, certificato dalla Lonely Planet, da pensatori, scrittori, artisti che al viaggio e alle sue innumerevoli metafore dedicano la loro vita professionale.

Il modo di viaggiare è cambiato, ha detto Antonio Montani, l’architetto di Verbania che si divide tra sentieri e cantieri.

Anche viaggiare – in effetti – nelle sue modalità  riflette la personalità del viaggiatore, concretizza i suoi obiettivi.
È una ricerca. Di sé, di luoghi, di panorami, di ambienti che facciano stare bene.

Il desiderio di vedere il mondo, di scoprire cosa c’è oltre la collina e oltre gli oceani è insito nella natura umana: viaggiamo mossi dalla curiosità di vedere altra gente, sapere come vive e in cosa crede. E desideriamo tornare in qualche modo arricchiti, avendo superato le nostre frontiere, i nostri pregiudizi dopo esserci sentiti stranieri” così si identificano gli organizzatori dell’Ulisse Fest.

La ricerca di sé, come viaggiatore, è al centro del tema centrale dell’edizione 2019 dell’Ulisse Fest. Perché si viaggia? Tema quantomai attuale, scottante nella sua attualità.

Ma viaggiare con consapevolezza è un altro obiettivo. E forse rappresenta il cuore dello scopo con cui Sentiero Italia Cai è stato rilanciato. In 30 anni, di certo, le motivazioni con cui si affronta un viaggio a piedi attraverso il nostro Bel Paese sono cambiate. Perché è cambiato il Paese. Perché – anche solo sotto l’aspetto climatico, paesaggistico, problematico – colui  che abbia affrontato questo cammino trent’anni fa e lo affronti oggi è in grado di fissarne le differenze.
E le differenze obbligano a riflettere, le differenze inducono a porsi la domanda: siamo migliorati o siamo peggiorati?

Le risposte sono insite anche nelle persone che si incontrano, coloro che a dispetto anche di fenomeni naturali violenti, inaspettati, dagli esiti a volte drammatici, difendono la loro identità come libera scelta, come ragione di vita. Anche loro, apparentemente fermi, viaggiano.

 

Per maggiori informazioni è possibile consultare il sito del Festival: UlisseFest

 

Nella foto: un’immagine dell’edizione 2018 dell’Ulisse Fest