Una delle domande che ci rivolgono coloro che cominciano a frequentare il nostro sito è questa: Sentiero Italia è solo per chi cammina o anche per chi ama la bicicletta – per così dire – “di sentiero”? Una significativa risposta è venuta dal presidente generale del CAI.

Alla domanda ha recentemente risposto in modo esauriente il Presidente Generale del Cai, Vincenzo Torti, intervenendo nei giorni scorsi presso il Politecnico di Milano, sede distaccata di Mantova, all’interessante convegno sul tema  “Ciclabili e cammini per riscattare il Paese“, evento promosso dall’Associazione Vento.
Non esistono “recinti autoreferenziali” ha praticamente detto Torti, si lavora anzi per unire e progettare sentieri e piste ciclabili, perché è privilegiando parole chiave come cultura, come natura e come turismo lento che si contribuisce a rilanciare l’Italia.

Ecco le parole più significative dell’intervento del presidente Vincenzo Torti (nella foto a fianco con il vice presidente del Cai Antonio Montani – a sinistra – che è stato tra i promotori del convegno mantovano).

Il Sentiero Italia CAI è un itinerario che abbraccia tutto il Paese, ma ogni regione ha una sua dimensione popolare e ambientale. Ed è soprattutto dalle regioni del Sud Italia che arrivano stima e sostegno, perché si sentono raccontati con spirito di apprezzamento e si sentono parte integrante di una narrazione e di un progetto“, ha proseguito Torti.

Il Sentiero Italia CAI, frutto delle risorse e dell’entusiasmo dei volontari del Club alpino, è un percorso già tracciato, ma sono già allo studio itinerari alternativi anche per i ciclo-escursionisti.
Vento ogni anno si muove in bicicletta, per raccontare ai sindaci dei cosiddetti territori minori, cosa accadrebbe se esistessero infrastrutture di questo genere e quale indotto economico porterebbero“, ha aggiunto il professor Paolo Pilari, docente di Urbanistica del Politecnico di Milano.

Torti ha poi citato anche il progetto “Ripartire dai sentieri”, che “significa dare il nostro supporto per ridare vita a territori e realtà altrimenti destinate a scomparire“.

L’iniziativa del CAI (ripartiredaisentieri.cai.it) è nata all’indomani del terremoto del 2016 per contribuire, attraverso una frequentazione turistica lenta, rispettosa e sostenibile, alla ripartenza delle zone centrali colpite dagli eventi sismici.
Zone ora attraversate dal rinnovato sentiero Italia CAI.
La mappa delle ciclovie delle Marche“, ha aggiunto Giuliano Ciabocco, sindaco di San Ginesio in provincia di Macerata, uno dei Comuni colpiti dal terremoto “offre ai territori del Nord della regione un’opportunità in più per sfruttare le proprie bellezze. Per noi rappresenta l’unica possibilità per ripartire“.