Le tre tappe in Calabria della staffetta di Sentiero Italia Cai. Con un intensissimo programma culturale: incontri ed eventi

 

L’appuntamento in Calabria è fissato al prossimo venerdì. Vedi alla voce ospitalità. Il 15 marzo 2019.  Presente il vice presidente generale del Cai Antonio Montani. La prima tappa: la faggeta di Cinquemiglia ospita la caserma Forestale. Da qui scatteranno le tre tappe prescelte dal Cai Calabria per la staffetta. A 1026 metri di altezza. Da qui – sotto gli occhi vigili di branchi di cinghiali (azienda faunistica di Cannavata-Varconcelli) – si attraversa per intero la Montagna Magna e si scende per passare sopra la superstrada dei Due Mari. Fino a raggiungere la casa cantoniera di Pietrabianca, porta d’accesso al massiccio dell’Orsomarso. Da qui è possibile raggiungere (su asfalto) ad ovest Guardia Piemontese e ad est Fagnano Castello e San Marco Argentano, dove trovare ospitalità e ristoro.

Una nota d’attenzione per San Marco Argentano, località legata al turismo religioso da un secondo cammino di San Francesco di Paola, il Cammino del Giovane. A Pietrabianca la prima tappa, di pertinenza del Cai Cosenza, sarà compiuta.

E poi il sabato, 16 marzo: la camminata e gli eventi. Da Pietrabianca la staffetta si avventurerà verso il Passo dello Scalone e il paese che lo contraddistingue, Sangineto.  All’inizio si scende per circa 272 ml verso Belvedere fino a quota 717 slm e si incrocia una carreggiata che porta, come da segnale, a Lago Penna, laghetto di natura carsica situato in una folta pineta contornata da faggeti. La strada è fiancheggiata da un fitto bosco e da improvvisi slarghi panoramici sul mare Tirreno. La carreggiata è segnata in due tratti da frane i cui massi potenti segnano il percorso poco adatto ormai ad auto comuni. Dopo aver superato un tratto in cattive condizioni, essa pare inerpicarsi ancora per un pò dolcemente fino a raggiungere in località Limpa, 864 slm, un terrazzo panoramico per proseguire infine fino agli 854 msl del Lago Penna, posto al disotto delle morbide forme del massiccio di Cozzo La Limpa alto 1144 metri. Il sentiero prosegue poi tra una immensa e fitta serie di boschi.
Nel parco naturale del Monte Calòria (situato interamente nel comune di Fagnano Castello, che per i laghi già citati viene riconosciuta  “Zona Umida di Importanza Internazionale”) vi sono molti, suggestivi punti panoramici e numerosi sentieri adatti per le escursioni. C’è una strada asfaltata, ma poco frequentata, sotto la dorsale dei monti che si affacciano sui due versanti, tirrenico e Jonico. Il Cozzo del Campanaro, il Monte Cerasella, la Serra Lancia del Mulo, la Serra La Penna.
Al lago La Penna è prevista una  degustazione di prodotti tipici calabresi, e il saluto del sindaco di Sangineto, prima di un pomeriggio ricchissimo di eventi (grande lavoro svolto dalla sezione CAI di Verbicaro).

Alle 16,30 infatti il convegno “Il Sentiero Italia, un viaggio nelle aree protette calabresi” aprirà gli eventi nella Chiesa di Santa Maria della Neve con il presidente regionale CAI Mariarosaria D’Atri.
Seguirà un concerto dell’Acoustic Music Ensemble per fisarmonica, chitarra e violino.
Infine cena, mentre lungo le vie del centro storico di Sangineto verrà predisposto un percorso artigianale e di degustazione.
Sarà pure presentata la mostra multimediale “Alla scoperta del territorio e di Sentiero Italia”.
E di domenica terza e ultima tappa. Prima di passare in territorio lucano, l’ultima tappa staffettista raggiunge Sant’Agata D’Esàro,  300 metri di altezza più sotto. Conclusa la catena costiera, la carrozzabile porta giù fino ai resti di un ristorante per prendere la sterrata che scende fino al torrente Esaro. Quattordici chilometri di tappa, tra i prati di La Vasca, salire alla Moneta superando Fontana Cornia, risalendo prati ripidi e roccette. Una volta raggiunta la cresta, tra i pini loricati caratteristici della zona, si sale fino a 1825 metri per ridiscendere da una faggeta fino alla dorsale divisoria tra Mauriello e la Melara, due valloni. 

In zona le vestigia del tempio greco di Artemisia, sito archeologico di grande importanza. Poco prima dell’abitato di Sant’Agata d’Esaro, appare sulla parete di fronte una spelonca, conosciuta come Grotta della Monaca, la più antica miniera di minerali di ferro e rame della Calabria.

Anche a Sant’Agata d’Esàro, il CAI, sezione di Castrovillari ha predisposto una tavola rotonda, presso l’agriturismo “La Tavola dei briganti”, inerente Sentiero Italia Cai e il suo rilancio.

I dettagli delle escursioni sono disponibili sul sito del Gruppo Regionale CAI Calabria a questo link.