Un Appennino magico regala alla staffetta di Cammina Italia CAI 2019 un paesaggio… lunare. E poi, la mattina seguente, le più belle cime dell’Appennino Tosco- Emiliano.

C’era una volta un bosco dove si poteva trovare un albero con gli occhi. E poco più in là una sorgente chiamata la fonte dello spirito…
Potremmo cominciare a parlare dell’appuntamento scelto dal Club Alpino Italiano della Toscana con Cammina Italia CAI 2019 come se entrassimo in una favola, senza essere retorici. Non solo perché una delle due tappe, novità assoluta per la staffetta che celebra il rilancio di Sentiero Italia CAI, si svolge in notturna. A calarci in un mondo favoloso è la storia di questo territorio. Siamo nel Pistoiese, nell’alta valle dell’Orsigna, un allegro torrente che dà il nome a un borgo medioevale chiamato così, forse, per l’antica presenza di orsi, è una storia vera.
La storia di un uomo che ha girato il mondo, ha conosciuto le genti di ogni razza, ha indagato come pochi altri la natura umana. E poi ha scelto. Ha scelto, ben prima del suo ultimo riposo, di stabilire qui, nelle colline pistoiesi la sua casa.
Invitato a farlo da ritmi (un vanto) differenti da quelli del mondo.
E’ qui che è stato girato il film sulla vita straordinaria di Tiziano Terzani “La fine è il mio inizio”, titolo del libro-testamento spirituale che Terzani dettò, poco prima della sua morte, al figlio Folco.

29 giugno: tappa da rifugio Portafranca a Abetone
Per la prima tappa del Cammina Italia CAI 2019 si parte dal rifugio Portafranca raggiungibile solo a piedi, a quasi 1600 metri di altezza; con le lampade frontali ben accese, verso il sentiero di crinale che passa a breve distanza a monte del rifugio e, una volta guadagnato il crinale, si prende il sentiero n° 5 verso la Fonte dell’Uccelliera. Proseguiamo sempre seguendo il crinale principale passando dal Passo del Cancellino, salendo il ripido Passo dello Strofinatoio e poi – superato Passo Tre Termini – arriviamo al Lago Scaffaiolo e Rifugio Duca degli Abruzzi (rifugio del CAI Bologna posto a quasi 1800 metri).

Se non ci sarà la luna piena, sarà ancor più visibile, se il tempo sarà clemente, la distesa smisurata delle luci di Bologna e della pianura.
Si camminerà ancora sul crinale che divide la Toscana dall’Emilia, fino al Passo della Croce Arcana (a 1670 metri) dove si ricordano le vittime della Seconda Guerra Mondiale.

Il cammino è in continuo saliscendi, come indicano i nomi dei rilievi montani che vi si trovano: dai Balzoni a Cima Tauffi e a Monte Lancino. La carovana potrà così concedersi una pausa per poter godere delle luci dell’alba ad alta quota.
Si è a questo punto vicini al “traguardo della montagna” come si dice in gergo ciclistico, ovvero il punto più alto dell’escursione. E’ il Libro Aperto, un monte che tocca i 1.939 metri. Scollinato questo, si ridiscende fino al Rifugio Casetta di Lapo, quindi si raggiunge la Verginetta e finalmente l’arrivo in piazza delle Piramidi all’Abetone, notissima località turistica.
La staffetta di Sentiero Italia CAI giungerà all’Abetone in concomitanza con i maratoneti della tradizionale Pistoia-Abetone, corsa su strada che quest’anno festeggia la sua edizione numero 44. Da qui, chi vorrà o dovrà tornare a Pistoia potrà usare il normale bus di linea.

Caratteristiche tecniche della tappa.
Ritrovo: entro le 19 di sabato 29 giugno
Lunghezza: 21,5 km.
Dislivello: circa 1000 metri
Tempo previsto: circa 9 ore
Difficoltà: Escursionisti esperti (per via della lunghezza e del fatto che si svolge di notte)
Cena: al rifugio Portafranca sarà possibile cenare prima della partenza
Disponibilità di acqua lungo il percorso: fonte dell’uccelliera, rifugio Duca degli Abruzzi, la Verginetta (a 1 km. dall’arrivo)

30 giugno: tappa da Pratorsi al lago Scaffaiolo
Siamo a Pratorsi, frazione di San Marcello Pistoiese. Il punto di ritrovo è nei pressi di un ampio parcheggio dove poter lasciare le vetture. Il Rifugio omonimo, siamo appena sopra i 1310 metri, è chiuso a tempo indeterminato. E’ da qui che la staffetta sale su un sentiero ripido che una volta era una pista da sci, introducendosi in un bosco di faggi verso Maceglia. Giunti a un bivio si prende per passo della Maceglia (a 1430 metri) dove è posto un cippo in memoria dei caduti della Resistenza, “il 14 luglio 1944”.
Si sale ancora fino a un altro incrocio da cui si prosegue verso destra, ancora un tratto in salita e si giunge al Passo dei Malandrini ( a quota 1.577 metri). A questo punto si scende per il vicino “Rifugio del Montanaro” curato dalla sezione CAI di Maresca e dotato di una terrazza che offre un panorama splendido. La staffetta vi farà una breve sosta, per approfittare della vista. Risalendo poi al Passo dei Malandrini, si camminerà sul crinale. “Da qui in poi il nostro percorso sul Sentiero Italia CAI diventa incantevole – raccontano gli organizzatori del Cai Toscana – poiché la vista spazia a 360°, a sud c’è Pistoia e la pianura Pratese, ad ovest, in lontananza, si vedono le Alpi Apuane e a nord è dominante la catena montuosa che dal Corno alle Scale va verso l’Abetone”.
Eccoci quindi in una faggeta da cui si giunge al Passo della Nevaia (1635 metri) che riporta verso i luoghi dell’Orsigna, la prima tappa, cara a Terzani.
La carovana invece proseguirà in leggera salita verso il Passo del Poggio delle Ignude, da cui, anziché salire sul Monte Gennaio, la staffetta ridiscenderà passando dalla Fonte dell’Uccelliera, prenderà un sentiero stretto tra mirtilli e fiori selvatici, fino al Passo del Cancellino (a 1630 metri).
Ancora in salita, infine, in modo impegnativo, fino al Passo dello Strofinatoio (1846 metri) che si affaccia sul Cavone, di origine glaciale, comprensorio Corno alle Scale, circondati dalle più belle vette dell’Appennino Tosco Emiliano. Passando ai piedi del Monte Cornaccio, si supera il Passo dei Tre Termini (1779 metri) da cui – ai piedi del monte Cupolino, si giunge al traguardo finale: il Lago Scaffaiolo.

Caratteristiche tecniche della tappa.
Ritrovo: 7:45 a Pratorsi di S. Marcello Pistoiese. Si parte alle 8.
Lunghezza: 16,60 km circa
Dislivello 520 metri complessivi
Tempo previsto: circa sette ore più le soste
Difficoltà: E con tratti per EE
Pranzo al sacco ol al rifugio Duca Abruzzi
Disponibilità di acqua. ai punti di appoggio (rifugi Montanaro, Duca degli Abruzzi e Portafranca) e alla Fonte dell’Uccelliera

 

Per maggiori informazioni:

www.caitoscana.it