La manutenzione del Sentiero Italia nelle tappe della provincia di Biella ha visto all’opera anche gli studenti. Il mese scorso alcuni soci di Cai e Casb (Consociazione amici dei sentieri del Biellese), insieme ai ragazzi dei progetti di alternanza scuola-lavoro dell’ITI di Biella, hanno ripulito e provveduto alla segnatura di parte del Sentiero Italia nei tratti da Piedicavallo al Rifugio Madonna della Neve, dal Rifugio Madonna della Neve all’Alpe Desate e dall’Alpe Desate al Rifugio Rosazza.

Non è la prima volta che i ragazzi dell’alternanza scuola-lavoro danno una mano preziosa a quest’opera importante. Il 20 luglio a uno di loro, morto prematuramente per una malattia, è stato dedicato un percorso escursionistico (Foto della cerimonia accanto), che in parte coincide con una tappa del Sentiero Italia. Gregorio Messin (Foto in evidenza) si era impegnato negli anni scorsi per la manutenzione dei sentieri nell’ambito dei progetti di alternanza scuola-lavoro. Per ricordarlo, gli è stato dedicato il sentiero Oropa sport – lago Mucrone, che in un suo tratto coincide con il percorso del Sentiero Italia.

Finita l’opera di manutenzione ora anche a Biella si possono raccogliere i frutti di questo grande impegno. “Ancora una volta il Sentiero Italia è riuscito ad unire questo paese”. Marco Zerbola commenta così “le due giornate di amicizia” (Foto sotto) organizzate dalla sezione di Biella del Cai per festeggiare il cammino che unisce il Belpaese e la staffetta che lo sta ripercorrendo e che è giunta in Piemonte. Alla due giorni biellese hanno preso parte anche due soci del Cai di Amatrice e di Ascoli. “Li abbiamo conosciuti quando siamo andati sui luoghi del terremoto la scorsa primavera, siamo contenti che siano venuti a conoscere la nostra montagna”.

I due giorni di escursione si sono tenuti sabato e domenica scorsa, con pernottamento al rifugio Mombarone.Otto ore di cammino il primo giorno, partendo dal Vallone della Lace fino a raggiungere il Mombarone, quota massima di questa due giorni di escursione biellese, con una altezza che supera i 2300 metri sul livello del mare. Il giorno dopo invece si è percorso un tratto del Sentiero Italia, lungo la via che unisce iI Mombarone al Rifugio Coda in sette ore di cammino. “Una bella dorsale delle nostre montagne, con i versi delle marmotte in sottofondo e sopra di noi la maestà del monte Mars, il più alto delle biellesi”, riassume Zerbola, referente della sentieristica del Cai Biella.