I soci del Club alpino italiano di Montebelluna (provincia di Treviso) hanno iniziato il 2020 sul Sentiero Italia CAI, ammirando il paesaggio delle Dolomiti innevate. L’escursione partita dalla località di Misurina e finita a Monte Piano è stata fatta il 5 gennaio con ciaspole e ramponi da una trentina di soci.

Una camminata sulla neve di cinque ore e mezzo, in parte coincidente con un tratto del cammino che unisce l’Italia. Il gruppo che ha partecipato alla giornata è stato variegato, persone dai sedici ai sessant’anni, ai quali si è unito anche qualche socio del Cai Treviso e Longarone.

Dolomiti innevate, Sentiero Italia CAI

Spiega il presidente del Cai Montebelluna Silvano Bandiera: “Quello che abbiamo affrontato è un percorso che conosciamo molto bene e su cui abbiamo incontrato quel giorno tanta gente. Il sole ha reso tutto suggestivo e ha donato un bellissimo colore a questi paesaggi”.

Questo sentiero secondo Bandiera è interessante per le quote che raggiunge, molto elevate. “Consiglierei a chi lo percorre di soffermarsi sul bellissimo panorama che guarda verso le Dolomiti. Soprattutto le tre cime di Lavaredo sono colte da una prospettiva suggestiva e diversa da quella a cui siamo abituati nelle foto. Infine questi sono stati luoghi segnati dalla Prima guerra mondiale. Territori che custodiscono ricordi storici”.

Il futuro

Non sarà però l’ultima iniziativa del 2020 sul Sentiero Italia Cai di questa sezione. Il presidente del Cai Montebelluna guiderà dal 26 maggio al 2 giugno le escursioni dei suoi soci lungo il Sentiero Italia nelle tappe che incontrano il Parco Nazionale d’Abruzzo. “In particolare ci interessa la zona della camosciara e non sarebbe male incontrare qualcuno di questi splendidi animali”. Le prenotazioni per partecipare all’evento sono già al completo, con 56 soci che hanno aderito in poche ore.

Dolomiti innevate, Sentiero Italia CAI

Un grande entusiasmo e interesse si è dunque diffuso nei confronti di questo splendido cammino tra gli iscritti di questa sezione. “Per noi il Sentiero Italia è una novità. Il mio auspicio è che possa essere anche un luogo di incontro per favorire gli scambi tra i soci di tutta l’Italia.

La filosofia di questo sentiero mi piace, il fine non è solo la montagna e l’ammirazione della sua bellezza, ma la crescita del territorio circostante e la valorizzazione di tutti i suoi aspetti”.

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