Diamo voce ai protagonisti del progetto in Sardegna, che parlano dell’importanza del Sentiero Italia, della collaborazione che intorno a questa iniziativa si è instaurata fra Cai e associazioni locali

Intervista Barbara Argiolas, assessore al Turismo Regione Autonoma della Sardegna.

Quale importanza ha la rete del Sentiero Italia CAI per lo sviluppo del turismo sostenibile in Sardegna?
«La Sardegna ha un grande patrimonio ambientale e forestale che stiamo valorizzando per attirare quei viaggiatori che cercano uno stretto contatto con la natura e il paesaggio. Come Regione crediamo che il turismo attivo e l’outdoor siano ambiti strategici per la crescita di quel modello di sviluppo turistico sostenibile che abbiamo costruito in questi anni, avviando la Rete escursionistica della Sardegna (Res) e incentivando i progetti sulle ciclovie, sul circuito dei Giardini storici, sui borghi, sui cammini minerari e gli itinerari religiosi oppure legati al turismo enogastronomico. In questo senso, i circa 400 km sardi del Sentiero Italia CAI diventano dunque il fil rouge, la dorsale di media e lunga percorrenza nella quale confluiranno i principali sentieri della Res e, soprattutto, ci inseriscono all’interno di un importante circuito nazionale dell’escursionismo».

In questa ottica, qual è l’importanza del recupero del Sentiero Italia CAI?
«Il 2019 sarà l’anno nazionale del Sentiero Italia CAI, che parte proprio dalla Sardegna e la attraversa da nord a sud, da Santa Teresa di Gallura a Castiadas, per poi proseguire in Sicilia e risalire verso la Valle d’Aosta. Questa grande iniziativa nazionale del Mibact è in perfetta armonia col lavoro che stiamo compiendo con l’aiuto dell’Agenzia regionale Forestas sulla Res. Istituita formalmente con la legge regionale 16 del luglio 2017, la Rete nasce con circa 1000 km di percorsi censiti che, in lunghi tratti, coincidono con quelli del Sentiero Italia. Il nostro obiettivo per i prossimi anni è accatastare i 4000 km stimati di sentieri esistenti e includere nella rete tutti gli attrattori archeologici, culturali, ambientali presenti sul territorio regionale. Inoltre, grazie al progetto Intense, cofinanziato dal Programma Interreg Italia-Francia Marittimo 2014-2020, la Res si arricchirà connettendola al circuito della vie del cicloturismo su strada grazie ai cosiddetti “hub ciclo-escursionistici”, punti di contatto tra le ciclovie e i sentieri escursionistici. Insomma, il Sentiero Italia CAI è la spina dorsale dei nostri progetti sull’escursionismo».

Qual è il valore della collaborazione tra il Club alpino italiano e la Regione Sardegna?
«Il Cai, soprattutto con le sue sezioni territoriali, è un fondamentale partner tecnico della Regione nella governance della Res e nella valorizzazione dei nostri sentieri, che sta affiancando Forestas nel grande lavoro di infrastrutturazione della Rete».