“Una decina d’anni fa fu proposto scherzosamente un nuovo nome, non più Costiera Amalfitana, ma Montiera. Una provocazione nata dall’idea che il cuore di questo territorio è proprio a mio parere nella sua parte alta, come hanno ben compreso gli stranieri”. Gennaro Pisacane organizzatore del programma “I mercoledì del Cai in Costa d’Amalfi” e presidente del “Consorzio turistico Amalfi di qualità”, ci guida virtualmente attraverso la variante del Sentiero Italia CAI che attraversa la parte alta della Costiera. Le sue parole sul rilancio del turismo di montagna nel territorio amalfitano anche per il mercato italiano, ben si sposano con le nuove esigenze di decongestionare e proporre alternative ai canali turistici tradizionali.

Il rapporto tra Sentiero Italia CAI e Costiera Amalfitana

Sentiero Italia CAI, Costiera Amalfitana
Orizzonti sui Monti Lattari

“Dei 13 comuni facenti parte del patrimonio Unesco Costiera Amalfitana, il Sentiero Italia attraversa almeno in parte il territorio di 8” (Leggi l’articolo su Vietri). La spiegazione di Pisacane rinsalda il legame tra questa terra, in Italia conosciuta principalmente per il suo mare, e il cammino che unisce tutte le regioni italiane.

Dal Sentiero Italia CAI non c’è dubbio che possiamo godere di panorami completi e spettacolari sulla Costiera. In particolare ci suggerisce Pisacane da “monte dell’Avvocata, monte Cerreto e Monte Finestra”.

Il Sentiero inoltre ripercorre antichi tracciati. Secondo la nostra guida: “Avevano funzione di difesa e commerciale. Congiungevano questo territorio con quello di Napoli. Si tratta poi di zone fondamentali per l’economia della Repubblica. La legna estratta dai boschi della parte alta della costiera era importante per la potenza commerciale di Amalfi. Era questa la merce di scambio con l’Oriente e il Nord Africa attraverso cui ottenere le spezie da rivendere poi in Europa”.

L’impotanza della “Montiera”

Sentiero Italia CAI, Costiera Amalfitana
Monti Lattari

Importante è stato in seguito il territorio montano negli anni successivi alla fine della repubblica marinara.  Ha assunto rilievo negli anni la coltura dei limoni lungo le vallate. Siamo in presenza effettivamente di terre riparate dai freddi venti del Nord, dannosi per questo frutto. E poi vista la ricchezza di corsi d’acqua, l’industria della carta prodotta da stracci. Un bene di eccellenza per il quale si arrivarono a contare 54 cartiere con un indotto di 1500 operai.

Un padre nobile

Giustino Fortunato, Sentiero Italia CAI, Costiera Amalfitana
Giustino Fortunato

Inoltre il tracciato coincide con quello dell’Alta via dei monti Lattari. Il meridionalista, socio Cai e senatore del Regno d’Italia, Giustino Fortunato, considerato un po’ il padre dell’Alta Via, che nel 1877 percorse dalla Badia di Cava de’ Tirreni a Punta Campanella, scriveva:

“Salendo per le falde di quel vario andirivieni, che da ogni lato si contorna più o meno alpestre ma sempre ricco di vedute, si scorge come per incanto l’azzurro specchio dell’acqua distendersi qua e là a perdita d’occhio, e la riva sottoposta accerchiarsi in mille guise di rupi stagliate, di prode luccicanti, di cupi recessi dal color verde smeraldo o cobalto di lapislazzuli…”

La grande eterogenea bellezza

Sentiero Italia CAI, Costiera Amalfitana
Cartoline dai Monti Lattari

Pio Gaeta, presidente della sezione di Castellammare di Stabia, descrive un territorio in cui si mescolano bellezze eterogenee, distanti: “Aver inserito l’Alta Via dei Lattari nel Sentiero Italia CAI è il riconoscimento della bellezza e dell’unicità di queste montagne che alternano tratti alpestri, regno del calcare dolomitico, a faggete, castagneti millenari, pascoli, fino al trionfo della macchia mediterranea e alla gariga costiera tipica delle zone aride”.

Continua Pio Gaeta: “Pur essendo inseriti in una delle zone più antropizzate d’Italia (le province di Napoli e Salerno), i Lattari conservano tratti aspri e selvaggi, uniti a zone dove l’opera dell’uomo non ha danneggiato l’ecosistema, bensì si è integrata appieno all’ambiente: i terrazzamenti della costiera amalfitana con i suoi agrumeti, i borghi abbarbicati alla montagna, ne sono diventati una caratteristica iconica. In poche altre catene montuose si ha la possibilità di effettuare escursioni impegnative che si concludono in spiaggia con un bagno salutare”.

Monumenti

Sentiero Italia CAI, Costiera Amalfitana
Badia di Cava de’ Tirreni

Interessanti anche le presenze storiche come la Badia della Santissima Trinità. L’abbazia si trova nel territorio di Cava de’ Tirreni e risale al 1011.

Importante è anche il Santuario di Maria Santissima Avvocata sopra Maiori. Luogo molto radicato nella fede popolare e meta di pellegrinaggi durante tutto l’anno. Il lunedì dopo la Pentecoste, per la Festa della Madonna, accoglie un gran numero di devoti che già da domenica, celebrano l’evento con canti, balli e tammurriate.

 

Stranieri e sentieri sui Monti Lattari, una lunga storia d’amore

Sentiero Italia CAI, Costiera Amalfitana
Paesaggi degni di un quadro

Ormai si sta comprendendo l’importanza della fascia montana della Costiera anche in Italia. All’estero, secondo Pisacane, invece la chiamano già la “montagna che cade nel mare. Il numero di turisti che preferiscono fare prenotazioni nella parte alta è ormai doppio rispetto alla costa. Il feeling degli stranieri con queste montagne è antico. Prima del turismo di massa, queste erano tappe importanti per il Grand Tour, quei viaggi che nel Settecento e Ottocento nobili e artisti del Nord Europa compivano verso l’Italia, alla ricerca delle testimonianze della classicità. Loro percorrevano proprio questi sentieri a monte”. Tommaso Naclerio, assessore al turismo di Agerola (600 metri sopra il livello del mare) e proprietario di un Punto di Accoglienza sul Sentiero Italia CAI (palazzo Lauritano), concorda e aggiunge: “La maggior parte di coloro che prediligono fare in Costiera Amalfitana un turismo legato ai sentieri sono tedeschi, inglesi e francesi”.

La sfida italiana

Sentiero Italia CAI, Costiera Amalfitana
Un punto di vista diverso per guardare paesaggi che credevamo di conoscere

In questo senso è importante anche l’ingresso dell’Alta Via nel circuito del Sentiero Italia CAI. Dice Pisacane: “È il riconoscimento della vocazione montana del territorio, che aiuterà a riposizionare questo territorio anche sul mercato italiano, contribuendo alla destagionalizzazione e a decongestionare la costa. Una risorsa in un periodo in cui si parla molto di un turismo di prossimità e di evitare gli assembramenti”.

Conclude Naclerio: “Entriamo a far parte di un circuito di Trekking importantissimo, rafforzando per il mercato italiano, che quest’anno sarà importantissimo, il brand della Costiera Amalfitana”.

Ringraziamo per le foto Pio Gaeta e Giovanni Gargiulo

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