Alla scoperta delle bellezze naturali della Campania montana attraversata da Sentiero Italia Cai

Acerno-Casa Rocchi
Si parte da Acerno, settecentesca cittadina al centro dei monti Picentini, nell’alta valle del fiume Tusciano, a poco più di 700 metri di altezza. Da qui un primo saliscendi fino a Serra Cugnolo, per poi risalire alla Croci di Acerno (sentiero 106 e 105) e poi lungo il versante dell’Accellica una sterrata che tocca la zona picnic e raggiunge il Varco della Noce (926) e quindi si scende lasciando sulla sinistra l’abbeveratoio si va avanti fino a intersecare il sentiero 106 che viene da Gauro di Giffoni, salendo fino alla strada asfaltata: un lungo tratto fino alla Caserma Forestale. Da qui si scende verso la Grotta dello Scalandrone, il cui ingresso è poco evidente, e dove è presente una sorgente. Un sentiero nel bosco porta al letto del fiume Picentino (Capo di fiume a 650 metri) da cui si risale verso la panoramica Serra Colle Ferro (853 m). Ne segue un sentiero molto ondulato ai piedi dell’Accellica settentrionale. Siamo nel bacino del Picentino, si sale al valico del varco del Pistone (840 m) per affrontare altri saliscendi su sterrata ormai in prossimità della fine della tappa, posta a Casa Rocchi.
Lunghezza: 17 km.
presenza d’acqua: sorgente della Grotta dello Scalandrone
Comuni attraversati: Acerno, Giffoni Valle Piana, Serino
difficoltà: tre guadi con acqua alle ginocchia, e un tratto di roccia scivolosa

Casa Rocchi-Piano di Verteglia
Parte da un castagneto secolare ove è ancora possibile vedere le ultime capanne costruite con rami e terra battuta nelle quali vivevano i pastori durante la loro permanenza alle falde del Terminio. Da Casa Rocchi si segue una sterrata in direzione est per circa 400 m. finché non si biforca. Si lascia il tratto sulla destra e si prosegue a sinistra, prima in leggera salita e poi in discesa fino ad intersecare il fiume Sabato, che, dopo essere stato guadato, viene risalito sulla destra orografica fino alle sue sorgenti (circa 2 km). Da qui si lascia il fondo del vallone, per stretti tornanti con discreta pendenza, e si sale fino al varco Colla Finestra (1060). A Varco Colla Finestra si interseca il sentiero 104 che porta all’Accellica. Da qui, sempre in direzione nord-est, dopo circa 800 m. di sterrata, si giunge alla località Barrizzullo (1089 metri). Svoltando bruscamente a sinistra si percorrono circa 30 m per deviare a destra, per brevi tornantini, fino a una sterrata sottostante. Si sale quindi a sinistra (circa 2 km) su una sterrata che attraversa una bellissima faggeta. A quel punto per circa 1300 metri si sale il sentiero 144, proseguendo poi verso nord ovest fino al varco di Ischitella, dove fino a qualche anno fa vi era un faggio secolare chiamato “Faggio scritto”, utilizzato dai locali fin dall’ottocento per lasciare messaggi. Qui – mentre il sentiero 144 prosegue sulla sinistra, il S.I. svolta leggermente a destra, verso nord, su “Valli Cinquanta”, una delle faggete più imponenti e secolari del Terminio, per giungere ad un quadrivio. Si prosegue in discesa con curva a sinistra, fino a giungere sulla strada asfaltata che porta all’inizio del piano delle “Acque Nere”, da qui si lascia l’asfalto sulla destra e si tiene il pianoro sulla sinistra, una comoda sterrata, fin quasi alla fine dello stesso pianoro, per poi svoltare a destra: in salita. Ancora un quarto d’ora e si lascia la sterrata e deviando ad U a sinistra, immettendosi su sentiero ripido fino al Rifugio Candraloni, dotato di fontana esterna. Quindi, dopo circa 150 m. in discesa, ecco la Grotta Candraloni. Si prosegue verso destra prima in leggera salita e poi in leggera discesa, sempre su sterrata, per giungere al laghetto dell’Acqua della Madonna. Lasciandolo sulla sinistra e percorrendo per altri 10′ la sterrata, si supera un altro rifugio e dopo un po’ si giunge al Piano di Verteglia.

Dislivello in salita: 500 m
Durata: 4 ore
Difficoltà: E

Le tappe della staffetta in Campania
27 aprile: Acerno-Casa Rocchi
28 aprile: Casa Rocchi-Piano di Verteglia