La Valcamonica è una delle valli più estese delle Alpi centrali. Lunga quasi 100 chilometri si estende tra la provincia di Brescia e quella di Bergamo. L’autore delle guide sul Sentiero Italia Cai Roberto Ciri ha percorso la tappa che dal rifugio Iseo arriva fino al rifugio Colombé. Una frazione molto lunga, che tocca spazi e ambienti diversi tra loro. Dal parco delle incisioni rupestri all’alta val Zamella. Durante i suoi 17 chilometri, Ciri si è riposato al rifugio De Marie e poi ha percorso il cammino fino al rifugio Colombé.

L’accoglienza della Valcamonica

Il rifugio De Marie si trova in media Valle Camonica ed è gestito da Claudia De Marie, bisnipote del costruttore e primo proprietario del rifugio. “È stato mio padre a decidere di riprendere in mano il rifugio dopo un lungo periodo di chiusura. Lo ha ristrutturato e dotato dei servizi attuali, come una centralina (costruita nel ‘90) che funziona con l’acqua del torrente”, spiega Claudia. Un servizio essenziale quello della centralina elettrica che permette di fruire dell’energia.

“Ovviamente l’elettricità c’è ma non come in città. Spesso arrivano clienti un po’ più inesperti che chiedono di poter utilizzare il phon, ma bisogna adattarsi”, continua. Nella zona sono diverse le opportunità escursionistiche, a partire dal Pizzo Badile Camuno, il massiccio montuoso delle Alpi retiche che raggiunge i 2435 metri sul livello del mare. “Una montagna per tutti, ma non per molti”, spiega. Alla portata di tutti invece, c’è il laghetto del Silenzio, “uno specchio d’acqua incastonato nelle rocce, in cui non arriva alcun rumore”, spiega ancora Claudia.

Al termine di questa lunga tappa si arriva al rifugio Colombé, che si trova a 1700 metri di quota in Valcamonica. La struttura è gestita dall’Associazione Mato Grosso, una ong che si occupa della raccolta fondi per il sostegno delle popolazioni delle Ande peruviane. “La parola d’ordine e salire in alto per aiutare quelli che sono in basso, per non dimenticarci mai”, spiega il gestore Gigi.

“Il rifugio da la possibilità alle famiglie che vogliono passare una giornata in montagna, con una bella vista sul lago d’Iseo. Qui, il sentiero si ricollega all’alta via dell’Adamello. Arrivare al rifugio è molto semplice, con un percorso di un’ora e mezza, poi chi vuole può imboccare anche sentieri più impegnativi”, conclude.

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