Nella Giornata Internazionale della Donna, siamo felici di inaugurare l’iniziativa “La Montagna al Femminile” con la prima delle cinque interviste che ci accompagneranno durante tutta la settimana. 


Oggi vi raccontiamo la storia di Daniela Berta,  Direttore del Museo Nazionale della Montagna “Duca degli Abruzzi” di Torino. Abbiamo chiesto a Daniela di parlarci del suo percorso, delle sue motivazioni e dei suoi obiettivi. Abbiamo anche approfondito con Daniela quanto l’essere donna abbia influenzato il suo cammino, sia nei momenti di difficoltà, sia negli aspetti, invece, positivi. 

Daniela Berta, direttore del Museo Nazionale della Montagna

Raccontaci un po’ di te,  Daniela

“Sono Direttore del Museo Nazionale della Montagna di Torino dal 2018.  All’università ho studiato Beni Culturali con Indirizzo Museologico e mi sono sempre occupata di musei e sistemi culturali legati alle terre alte, dalle quali tra l’altro provengo perché sono delle valli di Lanzo. Il mio è, quindi, un percorso che mette insieme questi miei due grandi interessi”.

Quali sono state le maggiori difficoltà che hai affrontato lungo il tuo cammino? Perché?

“Le maggiori difficoltà che ho affrontato…” – riflette – “Sicuramente, la mancanza di percorsi formativi e professionalizzanti in questo settore. Forse, però, questo mi ha dato la possibilità, ed anche un po’ la fortuna, di poter costruire un percorso cucito da me e su di me, cercando di prendere il meglio dalle esperienze eterogenee che ho fatto. Poi, naturalmente, ho studiato e lavorato molto come qualsiasi altra persona: la preparazione, la cultura e la dedizione non hanno genere”.

Pensi che l’essere una donna abbia influenzato il tuo percorso, Daniela? In che modo? 

“Forse la tenacia e la concretezza che la montagna insegna da subito,” – riflette – “a maggior ragione se sei donna, aiutano ad affrontare anche le differenze di genere, che ancora esistono nella nostra società”. 

Come ti vedi da qui a 10 anni? Qual è il più grande obiettivo che vorresti raggiungere? 

“L’obiettivo più ambizioso è vedere il Museo della Montagna realizzare le sue enormi potenzialità di polo culturale della montagna e per la montagna”, afferma senza esitare. “Sono potenzialità ancora in parte inespresse, che però il lavoro di questi ultimi anni ha proprio voluto mettere in luce, coltivare ed iniziare a sviluppare”. 

Daniela con il presidente generale Cai, Vincenzo Torti, e con Valentino Castellani, già presidente del Museo, nel 2019

E qual è la qualità che reputi fondamentale per essere una perfetta donna di montagna? 

“La qualità che ritengo fondamentale per essere una perfetta donna di montagna è il rispetto, per l’ambiente naturale e per l’ambiente umano attorno a noiÈ una cosa che la montagna ti insegna e bisogna poi applicare anche in altri contesti, al di là dei luoghi comuni e delle celebrazioni, con il riconoscimento quotidiano delle qualità individuali e delle competenze delle persone in quanto tali”.

 

Wow! Grazie Daniela per le bellissime parole!

… Ma le sorprese non finiscono qui! Continuate a seguire le pagine social ufficiali del Sentiero Italia CAI per scoprire chi sarà l’ospite dell’intervista di domani!