I punti accoglienza lungo il Sentiero Italia CAI ripartono dal turismo di prossimità. Palazzo Lauritano,  punto di accoglienza del cammino ad Agerola (provincia di Napoli) in Costiera Amalfitana, riparte proprio da questa sfida inedita. Finora l’80% dei suoi ospiti erano stranieri. Quest’anno, in attesa del ritorno di tedeschi e francesi, potrebbe essere l’occasione giusta per far riscoprire agli italiani la bellezza dei sentieri della Costiera e della montagna campana.

In Italia, effettivamente, nell’immaginario collettivo una vacanza in Costiera è troppo spesso considerata principalmente una vacanza al mare. Molti connazionali ancora ignorano la bellezza del trekking in questa zona. Il gestore di Palazzo Lauritano, Tommaso Naclerio, anche assessore al turismo locale, ora spera che quel 20% di italiani che rappresentavano la sua clientela, possa conoscere un significativo incremento.

Il trekking è il punto di partenza giusto per il turismo post-Covid

I cittadini del Belpaese, secondo l’assessore <<anche per patriottismo>>, dopo gli ultimi mesi difficili, potrebbero scegliere di trascorrere le vacanze nella penisola. Magari riscoprendo la ricca rete di sentieri di regioni come la Campania, sostituendosi ai camminatori stranieri. <<L’epidemia – riflette Naclerio – può spingere ad evitare i luoghi del turismo di massa, le coste, le città. Le preferenze quest’anno sembrano già cambiare. Chi viaggerà potrebbe preferire l’escursionismo, il contatto con la natura>>. In questo senso l’Alta via dei monti Lattari, entrata a far parte del Sentiero Italia CAI, rispecchia le condizioni migliori per una vacanza salubre e lontana da assembramenti.

<<Il trekking – continua fiducioso il gestore campano – ci ha permesso negli anni scorsi di ottenere una forte destagionalizzazione>>. Poi, consapevole del grande lavoro che lo attende adesso, aggiunge: <<Lo sforzo che compiremo quest’anno, come Palazzo Lauritano, è proseguire fino a gennaio senza sosta, confidando nei prossimi mesi in una ripresa anche del target estero, compatibilmente ad una situazione sanitaria più distensiva>>.

Garantire normalità e sicurezza

Intanto Naclerio ha già rotto il ghiaccio della nuova stagione estiva, incontrando i primi ospiti: <<Persone venute da non troppo lontano, alla ricerca di una meta turistica di prossimità. Pochi per ora, ma con una gran voglia di tornare alla normalità>>. Il modo di accogliere è sicuramente un po’ cambiato: <<Le distanze da rispettare possono privare l’accoglienza in parte di calore. Cerchiamo però di supplire – spiega – a questa mancanza, esprimendo anche a distanza tutta la nostra cordialità>>.

Così, come tanti suoi colleghi lungo il Sentiero Italia CAI, il gestore è al lavoro per realizzare questo bisogno di sicurezza e normalità: <<In questi mesi estivi lavoreremo per offrire ai nostri ospiti le migliori condizioni. Per dare a tutti la possibilità di godere di un soggiorno in relax e in sicurezza>>.

Le misure adottate

In particolare il gestore ci spiega le misure adottate: <<All’interno della struttura, nei luoghi comuni come la reception, tutti devono indossare la mascherina. Si devono mantenere le distanze. Prima di entrare nell’edificio, gli ospiti devono sottoporsi al controllo della temperatura corporea. Oltre alle normali pulizie poi, c’è un protocollo di disinfezione più stringente. La nostra struttura fornisce a tutti i dipendenti il kit protettivo. Siamo organizzati con precisi protocolli e mezzi da usare in caso di emergenza. I nostri lavoratori hanno fatto un corso online di formazione>>.

Un invito a scoprire il Sentiero Italia CAI

La voce di Naclerio esprime l’ottimismo della ripartenza. L’imprenditore di Agerola si concentra sulle prospettive e sulle sfide, più che sulle criticità. <<Per ora sono in pochi quest’anno coloro che percorrono le nostre tappe del Sentiero Italia CAI. Sono convinto però che i panorami unici al mondo dell’Alta via dei monti Lattari richiameranno presto tanti appassionati di trekking>>.