Al momento c’è una bella affluenza, come ci aspettavamo. Tanti i camminatori e i turisti che si avventurano sul Corno alle Scale. La nostra paura però è che ci siano più persone che posti letto”, spiega Antonio Tabanelli, gestore del rifugio Duca degli Abruzzi al lago Scaffaiolo in provincia di Modena. 

Il Rifugio Duca degli Abruzzi, punto accoglienza sul Sentiero Italia Cai, ha riaperto in sicurezza. Il tutto rispettando la normativa italiana e le regole del Club alpino italiano che prevedono l’introduzione di misure per fronteggiare la pandemia di Covid-19 come il distanziamento, la sanificazione degli spazi, l’utilizzo di dispositivi di protezione insieme ai giusti comportamenti da adottare.

Rifugio sicuro

All’inizio, con l’allentamento progressivo del divieto di spostarsi, il rifugio Duca degli Abruzzi aveva riaperto in sicurezza ma con la sola possibilità di fornire cibo d’asporto; solo in seguito ha riaperto il servizio ristorazione. In questo modo, coloro che si sono incamminati sul Sentiero Italia hanno potuto iniziare a godere delle pietanze cucinate da Antonio e dal suo staff. Nel momento in cui scriviamo, è anche possibile pernottare, dopo aver prenotato.

Nella struttura è necessario indossare la mascherina e sono presenti box con gel sanificanti. Tutto il personale utilizza i dispositivi di protezione e nel bancone del bar sono stati installati pannelli divisori in plexigas. Allo stesso tempo, le camere e i tavoli vengono sanificati alla fine di un pasto o al momento in cui si lascia il letto e la stanza.

“In un primo momento, avevamo pensato di mettere dei pannelli divisori, ma alla fine basta il distanziamento di un metro e mezzo tra un letto e l’altro. Insomma, per coloro che vogliono passare una notte nella nostra struttura non è cambiato molto. L’unico avvertimento per il camminatore, è quello di possedere un sacco a pelo personale. A mio avviso è una cosa che limita un po’, ma basta abituarsi”, spiega Tabanelli.

La voglia di ripartire

Il Rifugio Duca degli Abruzzi ha riaperto in sicurezza
Foto dalla pagina Facebook del rifugio Duca degli Abruzzi

Insomma, i gestori del rifugio Duca degli Abruzzi ce l’hanno messa tutta per ripartire. “Fin dall’inizio, avevamo bisogno di ridare vita a questa struttura. Per poter  ricominciare abbiamo anche cambiato i codici della nostra attività per fornire cibo d’asporto. Avevamo tanti progetti e idee, tutte per poter accogliere le persone in sicurezza. Fortunatamente non c’è stato bisogno di stravolgere la struttura”, racconta.

Allo stesso tempo, le iniziative culturali sono un altro elemento fondamentale dell’estate al rifugio: in particolare la musica dal vivo nella location del lago Scaffaiolo. “Quest’anno non è possibile organizzare e prevedere un cartellone di iniziative. Il problema sono gli assembramenti, ancora vietati. Insomma, in una sala da concerto o in grandi spazi è possibile pensare ad iniziative di questo tipo, ma in alta montagna si tratta di una prospettiva non ancora praticabile”, afferma Tabanelli.

Per quanto riguarda l’affluenza non ci sono state troppe differenze rispetto al passato, spiega ancora Tabanelli. “Molto probabilmente, la differenza la vedremo a luglio e agosto, nei periodi di maggiore presenza dei camminatori”, puntualizza. Infine, per quanto riguarda il Sentiero Italia Cai, Tabanelli è orgoglioso di essere un punto accoglienza Cai, presente sul tracciato. “È chiaro che, soprattutto dopo il lockdown, non si sono visti ancora camminatori sul sentiero, ma siamo pronti ad accoglierli a braccia aperte”.

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