Il rifugio Mariotti, inaugurato nel 1882, si trova sulle sponde del Lago Santo che, con i suoi 81.550 m2 di superficie, è il maggior lago di tutto l’Appennino settentrionale. La struttura sorge nella località Lago Santo a 1507 metri d’altitudine nel comune di Corniglio (PR) e si trova nell’area occidentale del Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano. Il rifugio, punto accoglienza lungo il Sentiero Italia CAI, dispone di 42 posti letto e del servizio ristorante, è luogo di riferimento per gli escursionisti ma anche per coloro che ricercano un’esperienza all’insegna della tranquillità e della buona cucina. Situato in una posizione isolata e amena, è raggiungibile in seggiovia o a piedi attraverso i numerosi sentieri CAI.

Abbiamo intervistato il gestore, Marcello Montagna, che ci ha raccontato qualcosa di più sulla struttura.

Il rifugio Mariotti sorge in una posizione privilegiata, qual è il panorama che regala?

Un panorama sicuramente suggestivo dato che ci troviamo sulle sponde di un lago, immersi nella vegetazione del parco naturale e circondati dalle cime dell’Appennino.

Come avete scoperto l’iniziativa punti accoglienza Sentiero Italia CAI e perché avete scelto di farne parte?

Sono socio da molti anni e partecipando alle attività organizzate dal CAI, ho ritenuto che fosse un’opportunità per il rifugio trovandosi sul sentiero.

Il turismo lento è in crescita, quanto ammonta la percentuale dei camminatori che accogliete?

La percentuale è molto alta, non saprei precisamente quantificarla, ma sicuramente la gente che decide di camminare in montagna è aumentata esponenzialmente.

Quali sono le principali escursioni che si possono intraprendere? Organizzate anche delle escursioni guidate?

Il nostro rifugio è aperto tutto l’anno e, oltre a collaborare con il CAI, grazie alle guide riusciamo ad organizzarne di nostre. Nella zona è possibile fare molti cammini, ciaspolate e tante altre attività sia durante la stagione invernale sia in quella estiva.

Vi trovate di fronte al Lago Santo, la pesca è un’attività frequente? E le immersioni?

Purtroppo è una delle poche attività in declino rispetto a qualche anno fa. Per quanto riguarda le immersioni non sono frequenti, perché è un’attività complessa sia da effettuare sia da organizzare. In passato il lago è stato protagonista di queste attività e speriamo che possa tornare ad ospitarle.

Quale flora e fauna si può ammirare nei pressi del Lago Santo?

La flora può contare su un’abbondanza di specie, dagli anemoni alle 300 piante di peonie, per citarne alcune. In una zona limitrofa al nostro rifugio, vicina ad un altro lago, sorgono una moltitudine di piante selvatiche che sono spettacolari. La fauna è meno diffusa, in quanto tende a spostarsi però si possono avvistare le aquile, che sorvolano il Monte Marmagna, i caprioli, i cervi e i lupi.

Quali specie di pesci vivono nel Lago Santo?

Il Lago Santo è una delle poche distese d’acqua naturali in cui è stato introdotto il salmerino alpino ma con il rialzo delle temperature ha difficoltà a svilupparsi e a diventare una specie autoctona. Inoltre, è popolato dalle trote fario, dai cobiti e dalle scardole.

Quali sono i piatti tipici che si possono degustare nella vostra struttura?

La selvaggina e la polenta, sono due dei piatti tipici e tra i più richiesti; invece per quanto riguarda la carne, proponiamo pietanze di mia produzione e scelta: avendo gestito una macelleria ho una conoscenza approfondita sui vari tipi di tagli. Inoltre, trovandoci sul confine della Lunigiana, cerchiamo di far conoscere ai nostri ospiti anche le specialità delle zone limitrofe, come i testaroli.

Le persone apprezzano molto la “Birra del Lago”: di cosa si tratta?

Questa bevanda nasce da una mia idea e dai continui apprezzamenti dei nostri ospiti alla polenta. Infatti viene preparata con l’acqua purissima che sgorga dalla sorgente del lago. Avendo questa possibilità, abbiamo deciso di sfruttarla: raccogliamo circa 1000 L di acqua, la portiamo al birrificio che ci produce la birra “1508”. La scelta del nome è legata all’altezza a cui si trova la sorgente del lago.

Organizzate degli eventi presso il rifugio?

Il nostro rifugio è sempre stato un luogo in cui ospitavamo eventi, a partire dai concerti del coro CAI Mariotti. Purtroppo la pandemia ha fermato queste iniziative ma ci stiamo organizzando per ripartire.

Avete progetti futuri già in programma?

Il rifugio collabora con Montagna Terapia e il 18 ottobre abbiamo un incontro online.  Successivamente prevediamo di incontrarci presso la nostra struttura con il fine di portare in montagna i ragazzi.

Grazie Marcello per la cordialità. Scoprite di più sulla loro pagina Facebook e nella video intervista!

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