Io resto a casa: un invito alla responsabilità, in questi giorni di emergenza per la diffusione del Covid-19, valido anche per chi percorre il Sentiero Italia CAI.

Il Club Alpino Italiano ha già lanciato l’appello “Le montagne sanno aspettare, io resto a casa” dedicato ai propri Soci e a tutti gli amanti delle Terre alte, chiedendo di rispettare la prescrizione governativa a non uscire di casa se non per comprovate necessità; il che equivale a rinunciare, per qualche tempo, e nell’interesse generale, alla frequentazione di sentieri, rifugi e vie alpinistiche. Tutto questo vale, ovviamente, anche per il Sentiero Italia CAI.

Solo in questo modo sarà possibile difendere il bene prezioso della salute, salvaguardando, nel contempo, il lavoro di medici ed infermieri che si stanno prodigando in modo encomiabile ed evitando che un sistema sanitario già messo a durissima prova si trovi nella impossibilità di prestare idonee cure a tutti coloro che ne avessero bisogno.

“In questi giorni di opportuna segregazione in casa, il lavoro domestico mi lascia il tempo di porre mano alla personale biblioteca e riscoprire tutte quelle bellezze che il nostro paese ci propone, è una forma di frequentazione del Sentiero Italia CAI che mi rende ancor
più desideroso di riprendere il cammino vero e proprio quando l’emergenza sarà finita. Invito tutti gli amici del SICAI a fare lo stesso, a
praticare l’escursionismo letterario, parte integrante della fruizione del territorio intesa dal CAI” (Antonio Montani, vicepresidente generale CAI)

Club Alpino Italiano