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“Quando il Sentiero Italia era ancora un itinerario da scoprire”

Intervista a Lorenzo Franco Santin, tra i primi a percorrere integralmente il SICAI in solitaria

Lorenzo Franco Santin ha scoperto la montagna da adulto, ma da allora non ha più smesso di viverla. Nel 2017 ha completato in solitaria l’intero Sentiero Italia seguendo il tracciato disponibile all’epoca, diventando uno dei primi escursionisti a percorrerlo integralmente prima del rilancio promosso dal Club Alpino Italiano.

Un viaggio lungo migliaia di chilometri che racconta un Sentiero Italia molto diverso da quello di oggi: meno conosciuto, spesso incompleto e frequentato da pochissimi camminatori.


Lorenzo, raccontaci qualcosa di te. Come nasce il tuo rapporto con la montagna?

«Mi chiamo Lorenzo Franco Santin, vengo dal Friuli Venezia Giulia e lavoro come operaio. Ho scoperto la montagna piuttosto tardi, intorno ai vent’anni, e mi ha conquistato subito. Quello che mi colpì maggiormente fu la possibilità di osservare la Via Lattea lontano dalle luci artificiali. Da lì nacque la passione per la fotografia notturna e, poco dopo, il desiderio di trascorrere le notti all’aperto e vivere la montagna ben oltre una semplice escursione giornaliera.»

Hai percorso il Sentiero Italia quando ancora era poco conosciuto. Com’è nata questa avventura?

«Nel 2016 tentai per la prima volta di percorrerlo integralmente, ma dopo circa 4.700 chilometri dovetti interrompere il viaggio sul Sentiero Roma a causa della neve. L’anno successivo ripartii e completai l’intero Sentiero Italia seguendo il tracciato disponibile allora, diventando uno dei primi escursionisti a percorrerlo interamente in solitaria.»

Che Sentiero Italia hai trovato nel 2017?

«Era un itinerario molto diverso da quello attuale. Presentava ancora diverse lacune, soprattutto nel Sud Italia, dove la continuità del percorso e la segnaletica non erano sempre ben definite. Percorrerlo significava confrontarsi ogni giorno con un cammino ancora poco conosciuto, spesso incompleto e scarsamente frequentato. Per questo considero quell’esperienza anche una testimonianza di una fase importante della storia del Sentiero Italia, precedente al suo rilancio.»

Cosa ti ha colpito delle persone incontrate lungo il percorso?

«Per il tipo di viaggio che stavo facendo, con tappe molto lunghe e molte ore di cammino, non mi fermavo spesso a condividere tempo con le persone. Gli incontri avvenivano soprattutto nei piccoli negozi e negli alimentari dei paesi attraversati.

Nel Sud Italia suscitavo molta curiosità: uno zaino così grande e un viaggio di quel tipo erano qualcosa di insolito. Man mano che risalivo verso il Nord, invece, la figura del camminatore diventava più familiare e attirava meno attenzione.»

A distanza di anni, cosa ti è rimasto di quell’esperienza?

«Ancora oggi mi capita che qualcuno mi riconosca lungo altri cammini o continui a seguire le mie esperienze attraverso i social. È una cosa che mi sorprende sempre e che dimostra quanto quel viaggio abbia lasciato qualcosa anche nelle persone che lo hanno seguito.»

Guardando il Sentiero Italia di oggi, quale pensi sia il valore della tua esperienza?

«Aver percorso il Sentiero Italia prima del suo rilancio significa aver documentato un momento particolare della sua storia. Oggi il SICAI è molto più conosciuto e valorizzato, ma credo sia importante ricordare anche com’era allora e quanto lavoro sia stato fatto per renderlo quello che è diventato.»

           


Dove seguire Lorenzo Franco Santin

Sito web

Diari del Sentiero Italia

Documentari e video

Filmato completo del Sentiero Italia

Documentario – Parte 1

Documentario – Parte 2

Documentario – Parte 3

Telefriuli

Social

Approfondimenti
Tra le principali testate che hanno raccontato la sua esperienza figurano ANSA, Montagna.tv, La Stampa, Il Friuli, TViWeb e numerosi podcast e incontri dedicati al Sentiero Italia.